Archive | July 2014

“La Mia Montagna in Valle Brembana”: un concorso fotografico social

valle bbbL’importanza di un network rinforzato da partnership costanti, è uno degli obiettivi portati avanti nell’ambito del progetto Baita dei Saperi e dei Sapori Brembani. Gastronomia, arte, cultura e turismo sono i nostri capisaldi, e in questo post presentiamo la nostra partecipazione all’ormai tradizionale Concorso Fotografico “La Mia Montagna in Valle Brembana”, in sinergia con il portale Valbrembana Web.

Il lancio del concorso è previsto per venerdì 1 agosto e si protrarrà fino al 15 di settembre. Per aderire, dovrete accedere alla pagina con modulo di iscrizione presente sul sito di Valle Brembana Web, a cui verrà allegato anche il regolamento da seguire per tutti i partecipanti in gara.

La fase successiva, invece, è quella che si aprirà dal 15 settembre al 23 settembre, in cui prenderà il via la versione Social del concorso “La Mia Montagna in Val Brembana”, diretto da La Baita dei Saperi e Sapori, che dovrà valutare i “social vincitori” del concorso, che saranno premiati in occasione dell’annuale Fiera di San Matteo che si terrà a Branzi.

E… Per scaldare gli animi, sulla nostra pagina facebook della Baita, sfodereremo un bellissimo amarcord con le foto più belle dei precedenti concorsi, che inseriremo nelle pubblicazioni quotidiane del nostro piano editoriale, taggando gli autori degli scatti.

 

 

Il Calepino, che deriva dalla Grecia

confezi03L’azienda “Il Calepino” fonde nella sua denominazione i valori enologici e culturali della zona collinare denominata Valcalepio.
Fu Angelo Plebani, nel 1972, a ideare e fondare l’azienda, battezzandola con questo nome curioso, legando inscindibilmente le pregiate bottiglie e il famoso frate enciclopedico.
Nella zona a Denominazione di Origine Controllata Valcalepio, l’azienda Il Calepino estende i vigneti su terrazzoni morenici (denominati Surúe), dove la vite trova da sempre felice dimora: il terreno drenante è ideale per ottenere un ottimo stato di maturazione delle uve e quindi vini dal bouquet intenso, complesso e tipico.

La zona di produzione di vini DOC omonimi è situata sulle colline orobiche delineate ad est dal fiume Oglio e ad ovest dal fiume Adda.
Castelli Calepio è il suo centro geografico e l’origine del nome è greca, da ”Kalòs“ che sta per ”buono“ e ”Pino“ che vuol dire “bevo”, testimonianza della sua antica tradizione enologica.
Già nel 1500, il letterato Girolamo Muzio scriveva: “La bontà e l’abbondanza del vino hanno dato il nome a Calepio, terra più fertile di quella di Alcinoo”

Pe contattare la nostra azienda:
via Surripe, 1 – 24060 Castelli Calepio (Bg) Italy

tel. +39.035.847178
fax. +39.035.4425050
e-mail: info@ilcalepino.it

Formai De Mut: buono e brembano

Formai-de-Mut-DOPIl prodotto presenta caratteristiche ben definite dal disciplinare di produzione: si tratta di un formaggio a pasta semi cotta con contenuto minimo di materie grasse del 45% sulla sostanza secca, prodotto esclusivamente con latte di vacca intero proveniente da una o due mungiture e a debole acidità naturale.

La forma cilindrica, di 30-40 centimetri di diametro e con scalzo dritto o leggermente convesso, alto 8-10 centimetri, pesa dagli 8 ai 12 chilogrammi.

La crosta è sottile, giallo paglierino nelle forme giovani e tendente al grigio con il procedere della stagionatura.

La pasta, di color avorio leggermente paglierino, è compatta, elastica con un’occhiatura diffusa detta ad “occhio di pernice”. La maturazione minima è di 45 giorni, ma può anche essere
protratta per diversi anni. Il sapore è delicato, poco salato, non piccante; l’aroma restituisce la fragranza e i profumi dei foraggi dell’Alta Valle Brembana.

Il latte viene coagulato ad una temperatura compresa tra i 35 e i 37°C con aggiunta di caglio
onde ottenere la cagliata in 30 minuti.
Il formaggio è prodotto con una tecnologia caratteristica: si effettua una rottura della cagliata,
seguita da una semicottura della massa caseosa fino alla temperatura di 45-47°C e dalla successiva agitazione fuori fuoco. In seguito la cagliata viene estratta dalla caldaia e posta negli appositi stampi denominati “fassere”; devono inoltre essere effettuate adeguate pressature onde favorire lo spurgo del siero.
La salatura può essere eseguita a secco o in salamoia; nel primo caso occorre ripetere l’operazione a giorni alterni per circa 8-12 giorni.
La stagionatura fatta sulle classiche “scalere” in legno ha una durata minima di 45 giorni.

Ottimo formaggio da tavola tradizionalmente accompagnato con la polenta Bergamasca,
preferisce il Valcalepio Bianco se è fresco, il Valcalepio Rosso o un Rosso Riserva se è maturo.
E’ anche un ottimo ingrediente base nella preparazione di gustose ricette.

La sede operativa si trova in Via P.Ruggeri 12 – 24019 Zogno (Bg)

Telefono 035 4524880 E-mail info@formaidemut.info

I Formaggi Principi delle Orobie

formaggi-principi-delle-orobie1I formaggi Principi delle Orobie sono stati definiti le “sei eccellenze casearie” delle montagne Brembane, sono stati scelti da Slow Food  per accogliere le delegazioni internazionali che arriveranno alla manifestazione nella «Piazza dei sapori», per una decina di giorni nella fase iniziale di Expo 2015.

Sono sette le realtà imprenditoriali che hanno messo in moto i «Principi delle Orobie»: azienda agrituristica Ferdy Quarteroni di Lenna, Casarrigoni di Taleggio, Latteria Sociale di Branzi, Latteria Sociale di Valtorta, società agricola Guglielmo Locatelli di Vedeseta, cooperativa Sant’Antonio di Vedeseta e società Bitto Trading di Gerola Alta (Sondrio).

Le eccellenze locali invece, come è stato già specificato, sono sei. Agrì Valtorta, Bitto storico, Branzi, Formai de Mut dell’alta Valle Brembana, Stracchino e Strachitunt.

L’AGRI’ DI VALTORTA è un formaggio a pasta cruda, a base di latte vaccino intero, prodotto unicamente nella  Latteria sociale di Valtorta in Val Brembana. Il frutto di tre giorni di lavorazione è un formaggio dolce, aromatico, dall’inconfondibile forma cilindrica.
Il BITTO STORICO DOP  è un formaggio a base di latte vaccino di capra,  prodotto da secoli nell’alta Val Brembana grazie al Consorzio Salvaguardia Bitto Storico. Ha la  Denominazione di Origine Protetta  (Dop). Mangimi vietati e mungitura rigorosamente a mano, di questo formaggio ogni anno nel mondo
vengono prodotte solo 1500 forme. E’ l’unico formaggio al mondo con una stagionatura che può superare i 10 anni.
BRANZI FTB viene prodotto da secoli nell’omonimo paese di Branzi, in Alta Val Brembana, questo formaggio viene prodotto con latte vaccino intero crudo dalla  Latteria Sociale di Branzi.
Può avere un sapore dolce e delicato oppure, nella versione più stagionata (fino a 12 mesi per lo stravecchio), lievemente piccante.
FORMAI DE MUT DELL’ALTA VALLE BREMBANA DOP è un formaggio di latte vaccino dalle antichissime origini, prodotto sugli alpeggi Brembani tra i 1.300 e i 2.500 m di altitudine. Il sapore è delicato, poco salato, con un retrogusto che rimanda ai foraggi alpini. Anche lui ha la  Denominazione di Origine Protetta (Dop).
STRACCHINO ALL’ANTICA DELLE VALLI OROBICHE, formaggio grasso, molle, gustoso e saporito; si produce con latte vaccino a munta calda in Valle Brembana, Val Taleggio (infatti è l’antenato del formaggio taleggio), Val Serina e Valle Imagna. Stracchino in dialetto bergamasco indica quei formaggi prodotti con il latte di vacche ‘stracche‘, ovvero stanche per via della transumanza.
STRACHITUNT DELLA VAL TALEGGIO DOP nome che in dialetto bergamasco significa ‘Stracchino rotondo‘, è un formaggio a pasta cruda, erborinato, prodotto con latte intero di vacca.Da lui discende il  Gorgonzola  così come lo conosciamo. E’ stato definito da Gianfranco Vissani il ‘formaggio più buono del mondo’. Prodotto tradizionalmente in alta Val Taleggio, ha la Denominazione di Origine Protetta  (Dop).

Queste produzioni di eccellenza possono garantire un afflusso turistico, e allo stesso tempo mettere al centro il legame tra un prodotto e il suo territorio.

 

Il Bitto Storico

bitto storicoE’ l’associazione di produttori di formaggio Bitto che comprende i 15 caricatori d’alpe rilevatari degli alpeggi storici delle valli di Gerola e Albaredo per S.Marco (Valtellina-Lombardia). Questi sono gli attuali produttori di quello che è considerato fra i migliori formaggi d’alpe conosciuti e sicuramente l’unico al mondo in grado d’essere invecchiato perfettamente oltre i 10 anni, possibilità questa che si verifica quando si fondono e si ottimizzano tutte le condizioni naturali che generano questo formaggio, legate all’abilità del “casaro”, alle condizioni fisiche della vacca, alla qualità dell’erba determinata dalle condizioni climatiche, dal sistema di pascolo e dall’obbligo del 10-20 % di latte di capra orobica o della Valgerola.

Dunque questo è un formaggio che può variare secondo mutazioni naturali (proprio per questo è unico); i “casari” delle Valli del Bitto lo sanno e possono quindi pilotare l’invecchiamento delle forme più adatte.
Questi produttori sono dotati di un marchio a fuoco distintivo “Valli del Bitto” e di uno statuto differente rispetto agli altri produttori di Bitto che impone un disciplinare ligio alla tradizione secolare che ha fatto la storia del Bitto: vi è in particolare l’obbligo assoluto di sola alimentazione spontanea d’alpeggio. valtorta1

Il formaggio Bitto ha origini remote nel tempo e radicate nel comprensorio alpino delle Valli del Bitto di Albaredo e Gerola, nel cuore del Parco delle Orobie Valtellinesi. Il Bitto è stato riconosciuto dall’Unione Europea con il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta). E’ un formaggio d’alpe grasso a pasta semicotta, di media durezza e media stagionatura. Maturo si presenta in forme cilindriche regolari con diametro di 40-50 cm, altezza di 9-12 cm e un peso variabile dai 9 ai 20 kg. La pasta, compatta, di colore variabile dal bianco al giallo paglierino a seconda della stagionatura, presenta occhiatura rara ad occhio di pernice.
Le varie fasi produttive si svolgono secondo gli usi tradizionali, legati alle caratteristiche ambientali, nel periodo compreso fra il primo di giugno ed il 30 settembre.

Per venire a trovarci, sia che si venga da Milano e St. Moritz, bisogna raggiungere la Valtellina e proseguire per Sondrio seguendo la statale 38. Arrivati al primo semaforo di Morbegno svoltare verso la Valgerola. Dopo circa 15 km  si raggiunge il nucleo Gerola la storica e più importante città della valle sede dello storico Formaggio bitto.

Puoi trovare il Bitto Storico, visitando la Baita dei Saperi e Sapori Brembani, in via Grotte delle Meraviglie a Zogno.

Ecco uno scorcio della nbaita bremabanaostra Baita, con il reparto formaggi in fondo, vicino all’ingresso. Lì, un’ampia scelta ad attendervi!

Ricette: Zuppa di piselli e stracchino all’antica alla curcuma

imageCon questo articolo, inauguriamo la collaborazione tra la Baita dei Saperi e Sapori ed il magazine online QualeFormaggio.it, partner del nostro network, che da oggi ci suggerirà delle meravigliose ricette realizzate e sperimentate con altri blogger appassionati di gastronomia; oggi, abbiamo l’onore di ospitare, con l’amico Stefano Mariotti – direttore di Quale Formaggio – anche la ricetta tratta dal blog http://www.mypaneburroemarmellata.com.

La Baita dei Saperi e Sapori Brembani vi aiuterà, assieme agli esperti, ad arricchire la vostra tavola con nuove idee e prodotti

altre info su questa ricetta e sui buoni formaggi di animali al pascolo le potrete trovare cliccando qui

Zuppa di piselli e stracchino all’antica alla curcuma

Ingredienti per 1 persona

70 gr di Stracchino all’antica
100 gr di piselli
½ cipollotto
1 tazza di brodo vegetale
1 cucchiaino raso di curcuma
Sale q.b.
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Pulire il cipollotto e tritarlo. Far scaldare sul gas un cucchiaio di olio in cui andremo a fare imbiondire il cipollotto tritato. Appena diventa trasparente, Unire ½ cucchiaino di curcuma e dopo qualche minuto i piselli. Aggiungere il brodo, incoperchiare e far cuocere per 15 minuti.
Una volta cotta, aggiustare di sale. Metterla in un contenitore e frullarla con un mixer ad immersione, aggiungendo 50 gr di stracchino all’antica e creando in questo modo una crema. Servirla leggermente tiepida, irrorando con il restante olio, spargendo in superficie la curcuma e qualche pezzetto di stracchino all’antica.

Il Gattopardo in Valle Brembana

imageFu merito di Gian Pietro Galizzi, sindaco di San Pellegrino nel 1954, e del critico letterario Giuseppe Ravegnani, l’approdo in Valle Brembana di Giuseppe Tomasi principe di Lampedusa, autore dello splendido romanzo de “Il Gattopardo”. E fu merito ancora loro l’approdo di un ampio numero di scrittori e letterati, tutti invitati al convegno letterario “Romanzo e poesie di ieri e di oggi. Incontro di due generazioni”, un grande evento volto a ridare lustro alla cittadina termale che lo ospitava. E, proprio in quell’occasione, tra i grandi nomi spiccavano anche quelli di Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Italo Calvino, per un totale di nove grandi scrittori affermati che si proponevano di lanciare dieci talenti in rampa di lancio, loro pupilli. Poi il “Comitato d’onore” e, infine, quell’ingresso inaspettato, che arriva senza invito, quasi da semplice spettatore per accompagnare il cugino-poeta Lucio Piccolo: E’ Giuseppe Tomasi, principe di Lampedusa, allora cinquantottenne. Una figura quasi fuori luogo, quasi sbarcata da un altro mondo con altra cultura; un gentiluomo siciliano che, nonostante l’afa estiva, era in completo nero, con tanto di bombetta e curiosi giornalisti al seguito. Una lotta contro il tempo per lui: l’ispirazione della bella cittadina termale, il nuovo vigore conferitogli dalla presenza di questa èlite letteraria, ed un grande intreccio su cui strutturare uno dei capolavori del secolo scorso. In pochi giorni l’umore di un principe siciliano deluso e malaticcio cambiò, nuove enrgie riaffiorarono, e il ritorno in Sicilia consacrò la mano letteraria dello scrittore all’Olimpo dei grandi classici del romanzo italiano. Tra il 1955 e il ’56, Tomasi scrisse l’intera opera, con protagonista Don Fabrizio principe di Salina e il suo ambizioso nipote, Tancredi Falconeri: entrambi alle prese con i moti garibaldini e lo sbarco di Marsala, l’ascesa del Piemonte, l’unificazione d’Italia, un posto al Senato e una regione che non voleva cambiare, che voleva morire della propria gloria, della propria eleganza e che si sentiva perfetta: la Sicilia. Era il 1860 circa, il fulcro degli eventi attorno a cui si svolse il romanzo; era quasi un secolo dopo – il 1956 – che la malattia colse invece lo scrittore Giuseppe Tomasi, che morì dopo la composizione del romanzo.

Azienda Ferdy di Lenna

agriturismo-ferdyL’agriturismo Ferdy è situato a Lenna, in Valle Brembana, a 500 metri d’altitudine. L’azienda, costeggiata dal fiume Brembo, rappresenta il luogo ideale per una vacanza all’insegna della natura e del relax.

Gli alloggi dell’azienda sono collocati in diversi fabbricati, tutti vicini tra loro.

Oltre a camere doppie, vengono proposte anche camere a standard familiare (camere comunicanti e a più posti letto). Tutte le camere, progettate, costruite ed arredate dai propietari, rispecchiano le costruzioni tipiche bergamasche.

Sono stati utilizzati legni diversi per ciascuno spazio: abete, larice, rovere, acero e ciliegio.
Ogni camera è dotata di ampi bagni con doccia e wc, tv satellitare, telefono e connessione wireless.

Viene inoltre offerto uno spazio comune, “La Baita”, dove gli ospiti potranno rilassarsi davanti al camino e degustare tisane fatte con erbe spontanee raccolte nei dintorni.

Numerose le attività che si possono svolgere in agriturismo: lezioni di equitazione, trekking a cavallo e cavalcate su pony ed asinelli, visite alla fattoria, cura degli animali insieme ai contadini e mungitura delle capre (mattino e sera), visita al masso erratico, escursione all’agriturismo Ferdy a piedi o accompagnati dagli asinelli seguendo il percorso dell’asinovia, canottaggio sul fiume Brembo (periodo estivo), visita a Cornello dei Tasso, uno dei 100 borghi più belli d’Italia, visita alla casa di Arlecchino.

Nel periodo estivo, per bambini e ragazzi, sono organizzate le cosiddette “Settimane Verdi”: soggiorni di una settimana durante i quali i giovani ospiti vivranno l’esperienza della vita contadina. Oltre a stare a stretto contatto con la natura e con gli animali, i ragazzi potranno andare a cavallo tutti i giorni. Altre attività proposte durante la settimana sono: escursioni in bicicletta lungo la pista ciclabile della Valle Brembana, canottaggio sul fiume Brembo, tiro con l’arco con la caccia nel bosco alle sagome di animali, lavorazione del formaggio e della lana, scoperta delle erbe spontanee ed escursioni con gli asinelli. Anche nell’agriturismo d’alpe vengono organizzate le settimane verdi a cavallo per i più esperti che, oltre alle passeggiate, potranno accudire il bestiame con Ferdy.

Come raggiungerci? L’agriturismo Ferdy si trova a  Lenna, 11 km dopo San Pellegrino Terme; tenere sempre questa direzione, seguire una volta imboccata la Valle Brembana SEMPRE DRITTO, non deviare mai anche se lo indica il satellitare, per ulteriori informazioni contattateci allo 0345.82235 o visita il sito web www.agriturismo.it/it/agriturismi/lombardia/bergamo/Ferdy-8770923/web.html

Panificio Corticelli: Grissini Artigianali

corticelliIl Panificio Corticelli è un’azienda nata nel 1922, quasi un secolo fa, una tradizione che si tramanda da padre in figlio da ben 4 generazioni.

I grissini artigianali di quest’azienda nascono, secondo ricette gelosamente custodite, tra la natura incontaminata della valle Taleggio e le montagne delle Prealpi Orobiche.

Gli ingredienti meticolosamente scelti di altissima qualità, la passione, la genuinità, il sacrificio; tutti elementi indispensabili che caratterizzano la bontà naturale dei nostri prodotti.

I grissini vengono prodotti utilizzando impasti lieviti madre, farine macinate a pietra, sale iodato,  olio extra vergine ed acqua di montagna che sgorga a ben 1400 metri. Tutti questi ingredienti vengono controllati e certificati, non sono presenti conservanti, grassi aggiunti e nessun aroma sintetico, solo prodotti naturali disidratati.corticelli2

I tipi di grissini che vengono prodotti sono tre: Classici (Valtaleggio, Ghiottoni, Papaveri, Golosi), Leggeri (intergì, cereal mix, iposodici), Saporiti (gustosi, sfiziosi).

Il Panificio Corticelli si trova in via A.Arnoldi, 107 Peghera a Taleggio (Bg), per informazioni contattare il numero 0345 47089, scrivere all’indirizzo mail info@panificiocorticelli.it o visitare il sito ufficiale: www.panificiocorticelli.it

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