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I nostri Prodotti Orobici preferiti

Se i piatti della tradizione, da secoli, restano intatti, i loro ingredienti si reinventano, per entrare nella frenetica routine quotidiana, addolcendola… Come? Con un tocco di lifestyle, l’hashtag al posto giusto e il sapore ben concentrato sotto il palato!

Parola di Latteria, frutto di 65 anni di impegno e merito di generazioni che hanno sostenuto il gusto orobico.

Lo chef della Latteria di Branzi lancia il prêt a porter del gusto, smart e perfetto per entrare nella routine di tutti i giorni.

Quattro chicche, per altrettanti momenti della giornata: perché la routine non si divide tra frenesia feriale e stanchezza nei festivi, ma per gusto giusto nel momento esatto.

  1. Yogurt Orobico: dalla raccolta del latte orobico che gli allevatori delle nostre valli ricavano dalla Bruna Alpina Originale, fino alla nostra pastorizzazione. Una piccola parte viene riservata alla produzione dei nostri yogurt. Perfetti per un break al lavoro o per la merenda dell’intervallo per i vostri figli. Buoni come il latte delle nostre montagne, gli yogurt profumano di boschi e ruscelli, limpide sorgenti e Pascoli di altura.
  2. Bésse de Brans: aperitivo con gli amici o snack salato mentre guardate la partita? Ma soprattutto: fritte o alla piastra? Le Bésse sono le rifilature della cagliata che fuoriesce dalle forme tonde in legno, in cui il casaro le depone e pressa appena tolte dalla caldaia. Ne otterrete strisce croccanti e dal sapore intenso.
  3. Fiurit: prodotto esclusivamente due volte alla settimana, il fiurit, o ricotta liquida, nasce dalla prima fioritura del siero, ed è un prodotto tradizionalmente abbinabile alla Polenta e reinventato anche dal nostro chef come…. Dessert! Perfetto per una cena inaspettata a metà settimana.
  4. Botticello: Dolce o salato? Il Botticello prende il proprio nome dalla forma dei contenitori con cui veniva formato nei suoi primi anni di produzione. Lattica a fermentazione naturale, messo nelle tele per far sgrondare il siero, il Botticello è un prodotto spalmabile, utilizzabile con spezie, olio oppure marmellate oppure per preparare la cheesecake.

 

E voi? Quale prodotto del nostro lifestyle scegliete?

 

Latteria di Branzi  ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

Il Bitto Storico

bitto storicoE’ l’associazione di produttori di formaggio Bitto che comprende i 15 caricatori d’alpe rilevatari degli alpeggi storici delle valli di Gerola e Albaredo per S.Marco (Valtellina-Lombardia). Questi sono gli attuali produttori di quello che è considerato fra i migliori formaggi d’alpe conosciuti e sicuramente l’unico al mondo in grado d’essere invecchiato perfettamente oltre i 10 anni, possibilità questa che si verifica quando si fondono e si ottimizzano tutte le condizioni naturali che generano questo formaggio, legate all’abilità del “casaro”, alle condizioni fisiche della vacca, alla qualità dell’erba determinata dalle condizioni climatiche, dal sistema di pascolo e dall’obbligo del 10-20 % di latte di capra orobica o della Valgerola.

Dunque questo è un formaggio che può variare secondo mutazioni naturali (proprio per questo è unico); i “casari” delle Valli del Bitto lo sanno e possono quindi pilotare l’invecchiamento delle forme più adatte.
Questi produttori sono dotati di un marchio a fuoco distintivo “Valli del Bitto” e di uno statuto differente rispetto agli altri produttori di Bitto che impone un disciplinare ligio alla tradizione secolare che ha fatto la storia del Bitto: vi è in particolare l’obbligo assoluto di sola alimentazione spontanea d’alpeggio. valtorta1

Il formaggio Bitto ha origini remote nel tempo e radicate nel comprensorio alpino delle Valli del Bitto di Albaredo e Gerola, nel cuore del Parco delle Orobie Valtellinesi. Il Bitto è stato riconosciuto dall’Unione Europea con il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta). E’ un formaggio d’alpe grasso a pasta semicotta, di media durezza e media stagionatura. Maturo si presenta in forme cilindriche regolari con diametro di 40-50 cm, altezza di 9-12 cm e un peso variabile dai 9 ai 20 kg. La pasta, compatta, di colore variabile dal bianco al giallo paglierino a seconda della stagionatura, presenta occhiatura rara ad occhio di pernice.
Le varie fasi produttive si svolgono secondo gli usi tradizionali, legati alle caratteristiche ambientali, nel periodo compreso fra il primo di giugno ed il 30 settembre.

Per venire a trovarci, sia che si venga da Milano e St. Moritz, bisogna raggiungere la Valtellina e proseguire per Sondrio seguendo la statale 38. Arrivati al primo semaforo di Morbegno svoltare verso la Valgerola. Dopo circa 15 km  si raggiunge il nucleo Gerola la storica e più importante città della valle sede dello storico Formaggio bitto.

Puoi trovare il Bitto Storico, visitando la Baita dei Saperi e Sapori Brembani, in via Grotte delle Meraviglie a Zogno.

Ecco uno scorcio della nbaita bremabanaostra Baita, con il reparto formaggi in fondo, vicino all’ingresso. Lì, un’ampia scelta ad attendervi!

Meraviglie a Tavola: Il Branzi FTB Stravecchio è pronto!

Branzi non è solo un formaggio. Piuttosto, un modo che racchiude secoli di arte casearia, dove ricerca e sperimentazione, da sempre, accompagnano la produzione. E’ dalle abili mani dei casari, dalla passione, e dalla voglia di sorprendere con la tradizione che nasce lo Stravecchio.

Già, perché il processo tradizionale e artigianale garantisce un prodotto non standardizzato, che porta con sé i segni delle stagionature. Le caratteristiche organolettiche variano notevolmente, a seconda che il formaggio venga consumato dopo 60 giorni o 3-6 mesi di maturazione.

Seguendo questa logica, e prolungando quindi la stagionatura fino a un anno, abbiamo il Branzi FTB Stravecchio, all’occhio quasi un formaggio da grattuggia, dalla fragranza caratteristica.

Se in una fase iniziale abbiamo sotto gli occhi il Branzi FTB più comune, con la crosta sottile ed elastica dal colore giallino e la pasta morbida al taglio, dando spazio al tempo l’opportunità di agire, le cose cambiano.

La crosta si farà più scura e consistente, mentre la pasta, di colore giallo via via sempre più intenso, assumerà toni più compatti. Al palato si percepirà un sapore più deciso e persistente: risalteranno note di glutammato, frutta secca, una nota selvatica con una piccantezza sempre contenuta: un abbraccio armonico per le papille.

Ma… Come conservarlo in casa? Molti ce lo chiedo, specificando di non avere a disposizione una cantina. Ecco perché i trucchi del “Casaro 2.0” tornano utili per far coesistere il formaggio anche “in città”.

Si consiglia di riporlo nella parte meno fredda della casa, avvolto in un telo di canapa o cotone per contrastare l’essicamento, nemico del formaggio tanto quanto l’eccesso di freddo (che altera le qualità organolettiche) e l’eccesso di calore (che provoca fermentazione secondaria, accelerando la degradazione).

Siete pronti a scoprire il nostro Branzi FTB Stravecchio?

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

Gusto a Tavola? Scopri la Ricetta della Latteria di Branzi

La Latteria di Branzi vi porta In Baita, a Zogno, con la ricetta del mese scelta proprio per voi. Scoprite le Casere a tavola!

Scocca l’ora di Giugno, dei week end alla casa in montagna, delle gite domenicali e delle lunghe passeggiate serali. Ma anche l’ora di un sapore tutto gusto e tradizione. Lo chef della Latteria di Branzi vi propone un accostamento che fin da bambini abbiamo vissuto nei nostri piatti la domenica a pranzo in famiglia, e che oggi riassaporeremo con la ricetta originale: Ossibuchi da abbinare alla Polenta Taragna Orobica Originale.

Ingredienti per 6 Perone

6 Ossibuchi, 1 cipolla, 1 carota, 1 gamba di sedano, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo tritato, 80 g di burro, salsa di pomodoro, buccia di limone, sale e pepe ½ bicchiere di vino bianco secco.

Preparazione

Mettete in pentola olio, burro, cipolla, sedano, carota e aglio tritati e fate rosolare con il battuto. Condite con sale e pepe. Bagnate con il vino bianco e aggiungete un po’ di salsa di pomodoro dopo che questo è evaporato. A cottura ultimata, togliete gli ossibuchi, aggiungete la buccia di limone e il prezzemolo tritati,  legate il sugo con una noce di burro e un cucchiaio di farina cuocendo per 15 minuti. Passate il sugo al setaccio e versatelo sugli ossibuchi che avrete riposto nella pentola. Serviteli caldi, spolverizzando con prezzemolo tritato. E ora abbiniamolo alla Polenta Taragna Orobica Originale di cui vedremo la ricetta ufficiale

Ingredienti per 6 Persone – Polenta Taragna Orobica Originale

800g di farina gialla o mista saraceno, 4 litri d’acqua, sale, salvia, aglio 600-800g di formaggio FTB Branzi, 150 g di burro

Preparazione

Scaldate l’acqua nel paiolo, salate, e prima che inizi a bollire, versate lentamente a pioggia la farina, mescolando continuamente con un bastone di legno, in modo che non si formino grumi.

Rimestate continuamente per 50-60 minuti fino ad ottenere una Polenta di una certa consistenza ma non dura.

A cottura ultimata aggiungete il formaggio FTB Branzi fresco tagliato a dadi.

Rimestate lentamente. Il formaggio non deve sciogliersi completamente, deve filare pur mantenendo parte del dado consistente.  A questo punto versate il burro precedentemente rosolato in un tegame con la salvia e gli spicchi d’aglio. Bucherellando la Polenta con il bastone di legno, fatelo penetrare nell’impasto senza mescolare. Servitela molto calda e con un mestolo o cucchiaio di legno.

Se anche tu ami gustare i piatti tipici brembani o cucinarli, condividili sui social con gli hashtag #orobie #latteriadibranzi

Vi abbiamo incuriosito e ingolosito? Allora mettetevi ai fornelli con gli ingredienti originali esatti che troverete In Baita, alla Latteria di Branzi. Siamo a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A, oppure prenotate al Bù Cheese Bar, via Monte San Michele 1, nel cuore di Bergamo.

Strachitunt Valtaleggio Dop: Doppiamente buono e inaspettato

 Se è vero che le migliori opere d’arte, spesso, nascono da una casualità, lo Strachitunt conferma la regola, portando con sé secoli di tradizione casearia.

Lo Strachítunt è l’antenato del Gorgonzola e fa parte della famiglia degli stracchini… Quasi per caso. Pare infatti che sia nato per una circostanza fortuita: dalla virtù al risparmio tipica dei bergamaschi, unita alla voglia di sperimentare insita nel dna dei casari, che cercavano un modo per recuperare gli avanzi della lavorazione dello stracchino.

Quando infatti la cagliata non era sufficiente per fare un’intera forma, questa veniva lasciata appesa, in attesa che fosse pronta la cagliata successiva.  Da lì, poi, si andava componendo una forma a strati mediante fascere tonde, in modo da tenere la produzione “a due paste” distinta e riconoscibile da quelle degli stracchini tradizionali, che rappresentavano a quei tempi una varietà molto richiesta sul mercato cittadino.

Nasceva così lo Strachitunt, antenato del noto Gorgonzola, con la sua forma cilindrica a facce piane e dalla crosta sfumata di grigio dalla presenza di muffe, rugosa e asciutta: ovvero quell’aspetto che preannuncia un sapore indimenticabile con note di piccantezza che variano a seconda del prolungarsi della stagionatura.

Nel marzo del 2014, lo Strachitunt ha ottenuto dall’Unione Europea la Denominazione di Origine protetta, prevedendo che il latte crudo debba essere quello di Bruna Alpina. Questo conferisce un sapore tutto orobico, e spiega anche perché è nel Club dei 7 Principi (vedi l’articolo https://www.bergamonews.it/2018/03/07/orobie-terra-principi-del-gusto/277645/)

 

Oggi lo Strachitunt Val Taleggio DOP è’ venduto e distribuito dalla Latteria di Branzi, aperta anche al pubblico nello shop e ristorante In Baita a Zogno

Ricetta

Filetto di cervo con Strachítunt D.O.P.

Ingredienti per 4 persone:

4 fette di filetto di cervo alte 1,5 cm ben frollato

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva laghi Lombardi-Sebino

timo

120 g Strachítunt D.O.P.

½ bicchiere di latte

1 dl di Terre del Coleoni Doc moscato passito

sale

pepe

Tempo di preparazione e cottura

15 minuti oltre al tempo di marinatura del filetto

Procedimento

Massaggiare il filetto con l’olio, il timo, pepe e sale e farlo riposare in luogo fresco per qualche ora. Cuocerlo in pentola aderente senza aggiunta di grassi e se necessario coprendolo, aggiustare di sale e pepe.

Ridurre il moscato passito a due cucchiai

A parte far sciogliere lo Strachítunt D.O.P. nel latte intiepidito.

Servire il filetto ben cotto con sopra la salsa e a fianco la riduzione di moscato passito.

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

Bigio, un’istituzione dolciaria

bigioBigio è hotel, ristorante e pasticceria. L’hotel Bigio è situato nel centro di San Pellegrino Terme in Valle Brembana. La calda eleganza della grande hall, la tranquillità, l’accogliente riservatezza delle camere e la funzionalità dei servizi, come il bar e il ristorante, propongono alla clientela un’accoglienza “Tutto Comfort” in un ambiente moderno e signorile. Camere con servizi privati e telefono diretto, ascensore, parco, ampia hall, parcheggio privato interno, WI-FI, solarium, noleggio biciclette, servizio Bar, servizio Lavanderia, centro congressi, e sala per cerimonie.

La sala ristorante si presenta spaziosa ma al contempo raccolta e con un numero esclusivo di coperti. L’ambiente esprime al meglio il calore dell’intima ospitalità della valle e la genuinità dei piatti. Dalla sala, grandi finestre si aprono sul giardino di inizio novecento offrendo una magnifica vista sullo splendido casinò di San Pellegrino Terme.

La Pasticceria Bigio non è solo biscotti a mezzaluna. La decennale esperienza e tradizione del laboratorio di pasticceria “sforna” prelibatezze per ogni palato. Paste, dolci alla crema o a base di frutta, pasticceria fredda. La qualità del prodotto si sposa con l’eleganza e la raffinatezza di confezioni esclusive che richiamano la tradizione della valle e del territorio bergamasco.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci:

Telefono: +39 0345 21058

Arrigoni Val Taleggio

arrigoniArrigoni è una delle più prestigiose aziende del settore lattiero caseario, grazie all’integrazione della filiera produttiva, dalla terra al formaggio confezionato e distribuito.

In questa scelta ritroviamo l’origine di questa storia, le scelte, le politiche commerciali e le iniziative sempre coerenti con l’idea che attraverso i prodotti si possa tutelare il proprio territorio, è questa l’intuizione su cui Arrigoni ha scommesso.

Salvaguardare l’economia di un territorio vuol dire preservare la vitalità di un luogo valorizzandone i contenuti. La storia di questa famiglia imprime una cifra stilistica al suo operare quotidiano, dando a questa azienda la sensibilità di prestare attenzione a particolari per altri insignificanti.

Per Arrigoni la tradizione è il principio, il progresso la vocazione. Perché la tutela della tradizione deve andare di pari passo con il difficile compito di fare impresa da leader di settore.

La missione di Arrigoni è sempre stata interpretata come indissolubilmente legata ai valori delle persone, ponendo come obiettivo finale la qualità di prodotto, ma anche la qualità delle relazioni commerciali, delle scelte, dell’offerta complessiva e della relazione con tutti i propri stakeholder.

La missione e i valori di Arrigoni sono oggi interpretati e fatti vivere da tutte le persone che compongono l’impresa. Il più grande capitale di cui dispone oggi l’azienda è infatti proprio quello umano, delle persone che fanno vivere la Marca e custodiscono il valore della qualità, alimentato dalla passione.

Per informazioni e prenotazioni:
Arrigoni Battista S.p.A.
Via Treviglio, 940
24040 Pagazzano (BG), Italy
tel. 0363 031203
info@arrigoniformaggi.it

Birrificio Via Priula, San Pellegrino con le bollicine

 via priulaLa nuova birra “Vetta” finalmente è stata presentata..

Questa è tutto luppolo, niente (o quasi) alcool e tutto il corpo che gli si poteva dare. Si chiama Vetta; è dedicata ad un luogo a noi caro ma è nata anche come una sfida per cercare di raggiungere un alto grado di soddisfazione con un basso grado di alcool. Un po’ come per chi cerca di raggiungere la più alta vetta con meno ossigeno possibile…Un viaggio nel gusto partendo dalla bassa gradazione alcolica per “salire alla vetta” dell’aroma dei luppoli. Interminabili sorsi di freschezza con note citriche e fiorite donate dalle generose dosi di luppoli tedeschi, condizione necessaria per lasciare al palato quelle soddisfazioni altrimenti limitate dal poco alcool.
“Salire alla Vetta” in funicolare d’estate e rinfrescarsi all’ombra dei pini delle sue grandi ville era come avere un biglietto per il paradiso. Abbiamo cercato di racchiudere tutto questo in una bottiglia.

Le birre Via Priula, birre ospiti, cucina del territorio, cene a tema, eventi birrari, musicali. Tutto questo e altro ancora lo puoi scoprire visitandoci in Via Matteotti 5, Portici Colleoni, a San Pellegrino Terme.

 

 

Casa Virginia, un vino bergamasco

foto 3-2Una dimora avvolta da una particolare atmosfera nel silenzioso profumo della natura.
Un “magico” ambiente con terrazzi e dehors affacciati sui vigneti, ideale per realizzare una Festa.

Arredo moderno, elegante e di buon gusto, stile garbato, sensibile ed armonico nel rispetto del Parco dei Colli di Bergamo. Ampi spazi interni con possibile sala separata per il “Gran finale” della festa, con intrattenimento musicale e buffet di dolci.

40000m di verde circondano la struttura. Casa virginia è una dimora avvolta da una particolare atmosfera. Circondata da vigneti, in un silenzioso contorno della natura, terrazze esterne osservano un paesaggio d’altri tempi.

Se volete raggiungerci:

“Da Bergamo e dall’uscita dell’Autostrada A4, seguire direzione Val Brembana per San Pellegrino, giunti a Villa d’Alme’, 200 m dopo la rotonda, prima del semaforo ( dove sulla destra trovate l’insegna FERCOLOR e salumificio GAMBA ), svoltare a destra in via F.Calvi,

giunti in Piazza XXV Aprile, tenere la destra, svoltare alla prima a sinistra (via Gaggio) e proseguire dritti rimanendo sotto collina per 500 m.
alla seconda strada, via Violo, siete arrivati.”

Via Cascina Violo 1 – Villa D’Alme’ (BG)

Tel: 035.571223 – Cell: 340.2260681

Email: info@tenutacasavirginia.it

 

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Matüscin, un formaggio a cavallo dei millenni

Anche nella storia antica l’uomo si “inventava” i mestieri, dando vita a formaggi millenari che ancora oggi gustiamo sulle nostre tavole.

Che la si chiami Protostoria o semplicemente la si circoscriva al 7.000 a.C., l’epoca in cui si collocano i primi ritrovamenti di allevamenti di capre nelle Orobie, appare lontanissima. Eppure anche così recente, grazie alla riscoperta di valori e tradizioni che ci portano a incontrare, oggi, il penultimo dei Formaggi Principi delle Orobie: quello di Capra Orobica, che oggi identifichiamo nel  Matüscin. Una formaggella dalla forma cilindrica, con facce piane, delicatamente sapide e acidule, dall’inconfondibile percezione olfattiva.

Un sapore che ha attraversato i millenni, che ha visto il mondo cambiare e che ha contribuito a segnare la storia dell’uomo nella Valle Brembana e nelle Orobie circostanti. L’allevamento di capra, infatti, divenne presto una risorsa fondamentale per le popolazioni qui stanziate, vista l’adattabilità delle capre alle difficili condizioni orografiche.

Questo portò alcune figure dei villaggi a specializzarsi, dando vita al lavoro del capraio, che portava al pascolo le capre, in grado di controllarle con fischi, richiami e con l’uso sapiente del sale. Quello dei “caprai” divenne un vero e proprio lavoro: tutte le mattine passavano per i paesi di casa in casa a ritirare le capre, portarle al pascolo e poi riconsegnarle alla sera.
A fine Settecento lo sviluppo industriale comportò un conflitto tra l’allevamento caprino e l’utilizzo dei boschi per fare legna da carbonella necessaria alle aziende. Iniziò in quel periodo la “guerra alle capre” ma nei territori orobici la capra orobica dal pelo e dalle corna lunghe continuò a essere allevata, sia per la sua carne succulenta che per la bontà del suo latte.
I formaggi di capra orobica sono ottimi consumati accompagnati a confetture o miele; quelli freschi sono ottimi passati al forno e semplicemente conditi con olio sale, pepe e timo. Sono ingredienti fondamentali di molti piatti: mousse, ripieni per ravioli, torte salate, gnocchi, crespelle e salse per carni sia bianche che rosse. Sono eccellenti anche le salse a base di caprino fresco ed erbe spontanee per accompagnare i pesci d’acqua dolce. Il Matüscin è venduto e distribuito dalla Latteria di Branzi, aperta anche al pubblico nello shop e ristorante In Baita a Zogno.

 

RICETTA
Mezzelune di pere e formagit

Ingredienti per 4 persone:

100 g farina 00

100 g farina grano saraceno

3 pere abate sbucciate e tagliate a cubetti

250 g caprino di capra orobica fresco

sale

pepe nero

timo

50 g burro di montagna

50 g formaggella di capra orobica stagionata

Tempo di preparazione e cottura
1 ora

Procedimento
Preparare con le farine e le uova la pasta e farla riposare per 20 minuti in luogo fresco.
Mescolare i cubetti di pera con i caprini, salare e pepare.
Tirare la sfoglia e ricavarne dei cerchi di 5-6 cm di diametro, porvi il ripieno e chiuderli a mezzaluna. Cuocerli in acqua bollente salata e condirli con burro aromatizzato al timo e formaggella di capra orobica stagionata grattugiata piuttosto grossolanamente.

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

 

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