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Estate Orobica? 5 Posti Imperdibili da Vedere

Hai già scelto la meta per le tue vacanze estive? Ogni anno migliaia di turisti arrivano in Valle Brembana per scoprirne i tesori gastronomici e paesaggistici, ma anche per il clima fresco, tramandando la tradizione delle vacanze in Valle Brembana di generazione in generazione.

Oggi vi presentiamo 5 luoghi da sogno raccontati anche da Trip Advisor, distribuiti su un raggio di 5 chilometri dal paese di Branzi e che potrete visitare.

  1. La Cascata di Branzi: Cascata facilmente raggiungibile dal centro del paese, è possibile posteggiare l’auto nel parcheggio gratuito per poi raggiungere un punto panoramico distante 3 minuti a piedi. Volendo è possibile percorrere il sentiero con cui arrivare alla base della cascata (20 minuti il tempo di percorrenza indicato). Una perla naturale rimasta intatta, tra i simboli naturalistici del paese.
  2. Il Borgo di Pagliari: Superate le ultime unità abitative di Carona, verso i margini del percorso da cui si raggiunge il Rifugio Calvi, sorge sul lato destro la frazione di Pagliari: un antico borgo rustico tra i meglio conservati, che sprigiona suggestioni in ogni stagione. In estate potrete ammirare i bellissimi contrasti della pietra con il verde dei prati.
  3. Il Mulino di Bàresi: situato in un contesto paesaggistico di rara bellezza, nella località di Bàresi, sorge un fabbricato rurale in pietra risalente al XVII secolo, dove tutt’ora è conservato un torchio per la spremitura delle noci, un mulino per le farine che porta la data del 1672 e le testimonianze di un antico forno. Sopra l’ingresso, un affresco raffigurante la Madonna con Bambino. Oggi è un bene culturale protetto dal FAI
  4. La Chiesa di Trabuchello: nella chiesa di Santa Margherita fu trovata una necropoli altomedievale e una fortificazione civile di epoca tardo romana.. I ritrovamenti più antichi risalivano all’anno mille, mentre sulla navata centrale sono state rinvenute sei tombe di periodo alto medievale. Ma la scoperta più importante è relativa a una struttura muraria, di epoca precedente, collocabile tra il tardoantico e l’alto medioevo e posta al centro della chiesa, che presuppone la presenza di un insediamento civile collegato allo sfruttamento delle miniere di ferro e rame già note in epoca romana.
  5. Latteria Sociale di Branzi Casearia: Venne fondata nel 1953 da Giacomo Midali, casaro in Branzi, con l’obiettivo di produrre tutto l’anno un formaggio di alta qualità, attraverso l’impiego delle tecniche tradizionali utilizzate in alpeggio e dal latte prodotto in valle. Qui potrete sentire il vero sapore orobico e anche visitare la produzione del Formaggio Tipico Branzi FTB

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

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Vacanze in Valbrembana? 5 Posti e 5 Sapori da non perdere

Già superando la prima galleria, si iniziano a dipingere le prime vette della Valbrembana, è già Zogno, ed è subito profumo di vacanza. Molti vivono la montagna come un rifugio per il week end, fatto di grigliate e lontano dall’afa; altri invece come una settimana di puro relax in famiglia.

Oggi vi suggeriremo 5 prodotti e 5 posti meravigliosi che vi lasceranno nel palato e nella memorai tutto il gusto orobico,  e di cui non potrete più fare a meno.

Bésse de Brans: ottime per un antipasto o per accompagnare le partite dei mondiali in televisione la sera. In Baita, a Zogno, potrete trovare confezionate le rifilature della cagliata in forma di “pasta fresca” di formaggio, perfette scottate alla piastra, in padella o su pietra molto calda.

Merenda per Grandi e Piccini: sono gli yogurt orobici della Latteria di Branzi, in vari gusti e formati: da quelli monoporzione a quelli in formato famiglia. Sempre freschi, ricavati dal latte degli alpeggi che pastorizziamo In Baita, a Zogno, e arricchiti con la frutta dei nostri boschi.

Dolce o Salato? La risposta è comunque Fiurit. Conosciuto anche come ricotta liquida, è prodotto esclusivamente due volte a settimana, nasce dalla prima fioritura del siero. Potete abbinarlo alla polenta oppure ai dessert.

Il Dessert: il latte munto sulle nostre montagne, non sempre diventa yogurt. Panne cotte o budini? Tanti gusti diversi per chiudere in bellezza le cene in vacanza

FTB Branzi: l’imperdibile. Prende il nome dal paese di Branzi, e con la sua storia centenaria rappresenta uno dei formaggi più duttili in cucina e apprezzati al palato. Venite in Baita, a Zogno, e sceglieto nella stagionatura che preferite.

Ma ora passiamo alle attività di leisure: cosa fare in Valle Brembana? Ecco 5 posti assolutamente da non perdere!

San Pellegrino Terme: una delle cittadine in stile Liberty meglio conservate, con il Grand Hotel, il palazzo del Casinò e il sole che si riflette cristallino lungo il dorso del Brembo, rappresenta una sosta immancabile, per un gelato e una passeggiata romantica.

Ciclovia in ValBrembana: se amate pedalare, vi aspettano 20 km di meraviglie paesaggistiche, da Zogno a Piazza Brembana, seguendo il tragitto della ex ferrovia della valle.

Branzi & le Cascate: dove ha origine il Formaggio Tipico Branzi, fascino e natura si mescolano, fra romantici ponti e suggestive cascate, dove passeggiare e rilassarsi, prima di riprendere il cammino lungo la valle

Cornello del Tasso: è uno dei borghi più belli d’Italia e anche meglio conservati. Ancora intatta la sua struttura medievale, sia a livello urbanistico che architettonico, culmina con il bellissimo palazzo Tasso.

Casa di Arlecchino: L’edificio è situato nel borgo medievale di Oneta, raggiungibile a piedi dopo aver percorso l’antica mulattiera. Il nome lo deve alla residenza dell’attore rinascimentale Alberto Naselli, che rappresentò la maschera di Arlecchino nelle principali corti europee del suo tempo.

 

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

 

#OROBIE: l’hashtag del bello, del buono e del vero

Ciò che rende unica Bergamo, è quella sensazione di avere così vicine le montagne da poterne toccare la punta. E poco importa se alla fine non ci riesci, perché a volte basta uno scatto ben fatto e postato su Instagram per far vivere un senso di libertà.

Strano a dirsi, il mondo dei social sta rendendo ancora più forte il legame tra uomo e tradizione, e su Instagram la community che si raccoglie nell’etichetta #Orobie rappresenta un romanzo fatto di tanti punti di vista e segmenti di interessi, che riportano alle radici dell’East Lombardy.

Chi racconta di sentieri e camminate, chi di momenti nei posti tipici e chi, come noi della Latteria di Branzi, racconta di prodotti di montagna, ricette e scatti di gusto.

La suddivisione temporale dei post di instagram ci ha spinti a dare una guida alla comunità appassionata delle #Orobie, proponendo piatti e prodotti tipici in base alla loro cadenza annuale.

Chi dice Orobie pensa, in primis, alla Polenta Taragna Orobica. Uno dei piatti più rappresentativi, che vede nel Formaggio Tipico Branzi FTB uno dei capisaldi per sua la corretta preparazione. Ogni mese vi accompagneremo in tavola con i grandi abbinamenti della tradizione, spiegandovi come prepararli e ricordandovi anche di taggarli, scegliendoli in base al periodo dell’anno che segue il loro corso naturale per arrivare alle nostre tavole.

Oggi abbineremo la Polenta Taragna Orobica allo Stinco di Vitello, attraverso due ricette originali, da tenere sempre in cucina a portata di mano.

La Polenta Taragna Orobica –  Ricetta Ufficiale:

Ingredienti

Dose per 6 persone

  • 2 litri di acqua in modo da ottenere la polenta morbida adatta alla taragna;
  • 10 grammi di sale grosso;
  • 350-400 grammi di farina di mais vitrei o semivitrei, possibilmente di varietà antiche, coltivati nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio. Laddove rientri nella tradizione è ammessa anche una percentuale di grano saraceno. La quantità di acqua dipende dalla tipologia e dalla granulometria della farina di mais;
  • 650 grammi almeno di Formaggio Tipico Branzi FTB o Formai de mut dell’Alta Valle Brembana dop, bitto storico presidio Slow Food, Bitto dop. La quantità del formaggio dipende dalla sua stagionatura.

 

Per il condimento

50 grammi di burro soffritto con uno spicchio d’aglio e quattro foglie di salvia (poi rimossi) da versare sulla polenta taragna orobica qualora venga servita come piatto unico.

Procedimento

Mettere l’acqua in un paiolo di rame, di ghisa o in una pentola d’acciaio col fondo spesso e con gli angoli arrotondati e portarla a ebollizione; salarla e versarvi la farina a pioggia, mescolando di continuo affinché non si formino grumi. Portare a cottura per almeno un’ora mescolando al bisogno. Aggiungere acqua calda se risulta troppo densa.

Tagliare il formaggio a pezzetti, abbassare il fuoco al minimo e aggiungerlo alla polenta. Amalgamare bene gli ingredienti fino al loro completo scioglimento (5-6 minuti).

Aggiustare eventualmente di sale e poi servire immediatamente la polenta taragna orobica in ciotole di ceramica o di terracotta, oppure adagiandola su un tagliere.

Qualora costituisca un piatto unico condirla con il burro insaporito con aglio e salvia.

 

E per servirla in tavola secondo la tradizione, non scordate di abbinare lo stinco di vitello.

STINCO DI VITELLO

Ingredienti per 6 Persone

2 stinchi di vitello, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 spicchio d’aglio, rametto di rosmarino, burro, sale e pepe.

Preparazione:

Fate rosolare gli stinchi in un tegame con un pezzo di burro, aglio e rosmarino. Bagnate con un bicchiere di vino bianco, aggiungete sale e pepe. Evaporato il vino con fuoco vivace, infornate a calore moderato per circa due ore, ricordandovi di irrorarli ogni tanto con il loro sugo di cottura, altro vino bianco o brodo. Portate in tavola gli stinchi e, a parte, in una salsiera il sugo. Da servire rigorosamente con Polenta Taragna Orobica

Latteria di Branzi  ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

 

Capra Orobica e Bruna alpina originale tutelate da due associazioni

capra orobica Nel febbraio 2015 a Prato San Pietro di Cortenova, in Valsassina, allevatori della razza bovina Bruna alpina originale e della capra Orobica hanno dato vita a due associazioni per promuovere le rispettive razze e i loro prodotti. L’operazione era da tempo in gestazione ma è giunta rapidamente in porto anche grazie agli incoraggiamenti ricevuti dall’assessore regionale Fava, il quale aveva indicato nella capra Orobica e nella razza bovina Bruna alpina originale due simboli della montagna lombarda e assicurato il sostegno della regione all’organizzazione di importanti eventi dedicati a queste razze nel periodo Expo. Si sono fatti promotori delle due associazioni allevatori della Valle Brembana, delle valli orobiche valtellinesi e della Valsassina in parte già da tempo in contatto grazie all’iniziativa di valorizzazione dei formaggi “Principi delle Orobie”.

L’Associazione dei produttori di formaggi di sola capra Orobica è stata promossa da Ferdy Quarteroni di Lenna (Bg), presidente, Alfio Sassella di Talamona (So), Enrico Benedetti di Cortenova (Lc), Giuseppe Giovannoni di Cosio Valtellino (So), Martino Colombo di Pagnona (Lc), Ermanno Giardini di Colico (Lc). Raccoglie allevatori che sono al tempo stesso produttori di formaggi e punta apertamente a inserire i “Formaggi di sola capra Orobica” all’interno dei “Principi” (Branzi FTP, Bitto storico presidio Slow Food, Strachitunt Dop, Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana Dop, Agrì di Valtorta presidio Slow Food, Stracchino all’antica presidio Slow Food). L’Associazione ha inoltre ottenuto per i “Formaggi di sola capra Orobica” il riconoscimento di Presidio Slow Food.

L’Associazione lombarda Bruna alpina originale, promossa da Alfio Sassella (So), presidente, Nicolò Quarteroni di Lenna (Bg), Ignazio Carrara di Serina (Bg) intende invece far conoscere l’enorme importanza rivestita da questa razza nel quadro dell’economia e della società della montagna lombarda, e al tempo stesso sollecitare adeguati sostegni per la sua diffusione e l’istituzione del Libro Genealogico. Consapevole che il ritorno della Bruna alpina originale è fondamentalmente legato alla sua valorizzazione economica l’Associazione punta anche alla promozione del latte, dei formaggi e della carne.

Possono aderire all’Associazione dei produttori dei formaggi di capra Orobica anche alpeggiatori (a patto che in alpeggio siano munte solo capre Orobiche), caseifici che ritirano il latte dei soci e lo trasformano in modo separato, produttori di latte che conferiscono ad altri allevatori o ai caseifici. Per aderire all’Associazione della Bruna alpina originale è sufficiente allevare almeno tre capi della razza.

 

 

FORME. Bergamo capitale europea dei formaggi

Eccellenze casearie orobiche tra identità, cultura e turismo.Forme. Bergamo capitale europea dei Formaggi

 Il progetto

 Il formaggio è uno dei prodotti agroalimentari più caratterizzanti e legati al territorio d’appartenenza, risultato si tradizioni secolari e  filiere di produzione uniche.
Se questo è vero in assoluto, lo è soprattutto per il territorio di Bergamo che vanta il primato europeo per numero di formaggi D.O.P., con ben 9  prodotti. Nessun’altra tra le 110 province italiane, né tra le aree amministrative europee, può vantare un così alto numero di formaggi protetti. A  questi si aggiungono anche altre eccellenze straordinarie, tra cui quelle rappresentate dal marchio “Formaggi Principi delle Orobie”, con 3 presidi  Slow Food.

 EXPO 2015 e “Bergamo Experience”, che raccoglie tutte le iniziative di marketing territoriale collegate ad Expo, rappresentano un’imperdibile occasione per fare sistema con tutta la filiera lattiero-casearia bergamasca e approcciare il pubblico internazionale.

Il progetto “Forme. Bergamo capitale europea dei formaggi” nasce per iniziativa della Camera di Commercio di Bergamo elaborata e concretizzata dall’”Associazione San Matteo-Le Tre Signorie” con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e la percezione di valore dei prodotti. legandone le caratteristiche uniche al territorio.

I Prodotti

La straordinaria ricchezza casearia bergamasca è protagonista a 360° di tutte le attività del progetto Forme, che concentrerà l’azione sulle 9 D.O.P (Fomai de Mut dell’Alta Valle Brembana, Strachitunt Val Taleggio, Bitto, Taleggio, Gorgonzola, Grana Padano, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco) e sui 7 “Formaggi Principi delle Orobie”, alcuni dei quali presenti anche tra le D.O.P. (Agrì di Valtorta-presidio Slow Food, BItto Storico- presidio Slow Food, Branzi FTB, Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana, Strachítunt Val Taleggio, Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche- presidio Slow Food e i Formaggi di Capra Orobica).

Saranno valorizzati all’interno del programma del progetto Forme anche i 21 prodotti con il marchio di qualità   «Bergamo, città dei Mille…sapori», promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo

Il programma

L’obiettivo è creare occasioni di conoscenza e di contatto che trasformino il prodotto in un’esperienza viva e coinvolgente, per intercettare un pubblico ampio in numerosi ambiti.

Numerose le partnership già attivate, come quelle con l’Associazione Signum-Domus Bergamo, la casa bergamasca di Expo in città, con eventi a tema e degustazioni, con Italian Makers Village, il fuori Expo di Confartigianato in via Tortona 32, a Milano, con il Comitato decennale Luigi Veronelli per la mostra Camminare la Terra, con lo chef Chicco Cerea del ristorante 3 stelle Michelin Da Vittorio, ambasciatore del progetto e ideatore di ricette ad hoc, con l’istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme i cui studenti saranno coinvolti in tutti gli eventi dal progetto, e soprattutto con la Fondazione MIA, Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo, per una mostra gastronomico-culturale nello straordinario complesso monastico Vallombrosano di Astino.

Un ricco corollario di iniziative sarà distribuito durante tutto il periodo dell’Esposizione Universale, ad iniziare dalla presenza dei “Formaggi Principi delle Orobie” a Expo, nel Padiglione delle Eccellenze Italiane gestito da Slow Food, a partire dall’8 maggio con lo Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche.
E poi i grandi appuntamenti di ottobre: il Festival del Pastoralismo, ad Astino, la festa-convegno sulle razze orobiche (la vacca Bruna Alpina originale e la Capra Orobica), il campionato del mondo di mungitura a mano, entrambi a Lenna, in Valle Brembana, la Sagra della Polenta Taragna Orobica, ad Alta Quota (la fiera dedicata alla montagna a Bergamo) convegni a tema.

Tra le iniziative, più in dettaglio:

FORME DI TRADIZIONE – Casere aperte

Open day organizzati da giugno a ottobre presso le aziende produttrici dei formaggi, con visite guidate ed esperienze di degustazione.

FORME DI SCOPERTA – Le vie dei formaggi

Percorsi turistici che attraversano le zone di produzione e di alpeggio e raggiungono attraverso il Sentiero 101 delle Orobie i rifugi in quota.

FORME D’ECCELLENZA – Mostra FORMAE

Allestita per tutto il mese di ottobre nello splendido contesto del monastero vallombrosano di Astino, la mostra offrirà al visitatore un duplice approccio:

– artistico, nel quale le eccellenze casearie saranno proposte come veri e propri “beni culturali”, disegnando un percorso espositivo capace di far dialogare, l’arte del cibo con l’arte figurativa.

– esperienziale: laboratori e degustazioni per far scoprire e guidare all’identificazione delle caratteristiche uniche dei formaggi bergamaschi e introdurre all’esperienza del gusto.

Articolo di Giovanni Ghisalberti- g.ghisalberti@progettoforme.eu – mob.  +39.338.2571965

 

Benvenuti in Valle Brembana

“C’è un antica strada che ti porta nella valle delle Fonti, che ti porta in alto dove l’aria è pura, dove la natura si risveglia, ti osserva, non ha confini….”
Ecco il video promozionale della Valle Brembana realizzato dal distretto Fontium et Mercatorum:

Un viaggio emozionale per riscoprire o vedere per la prima volta alcuni angoli del nostro territorio.
Una Valle ricca di storia, cultura, paesaggi incantanti e sapori genuini, una valle tutta da scoprire.

 

Valle Brembana, la terra di Arlecchino

Statua-Arlecchino-Valle-Brembana Il conduttore di un noto programma televisivo, Paolo Milesi, è costretto a ritornare nel suo paese d’origine per prendersi cura del padre, celebre interprete della maschera di Arlecchino. Le vecchie ferite del loro rapporto si riaprono, mentre Paolo riscopre lentamente l’affascinante mondo della Commedia dell’Arte: l’incontro con la maschera di Arlecchino lo costringerà a confrontarsi con le sue scelte di vita.
Questa la trama del film Io Arlecchino, in uscita nelle sale giovedì 11 giugno.

“Perché ambientare ai giorni nostri una storia che pesca la sua idea nella Commedia dell’Arte, apparentemente lontana dai temi e dai problemi che l’attualità oggi ci sottopone? Perché ci sono storie che sono portatrici di elementi distintivi, di una particolare magia che le rende uniche e universali.” Così i produttori Nicola Salvi e Elisabetta Sola presentano il film che rappresenta anche la prima volta dietro la macchina da presa di Giorgio Pasotti insieme a Matteo Bini.
Un ritorno alle origini del personaggio, alle tradizioni e alle cultura del luogo e della Commedia dell’Arte, della quale la Valle Brembana ne è la location privilegiata. La terra bagnata dal Brembo infatti può vantare di essere la patria degli Zanni, dai quali prende vita la figura dell’Arlecchino.

Girato tra la spendida Cornello dei Tasso, annoverata tra i Borghi più belli d’Italia e Camerata Cornello, nel film sono visibili scorci storici e naturalistici del nostro splendido territorio ricco di cultura e tradizione.
Ecco il  servizio TG1 Film Io Arlecchino

Da qualche mese, inoltre è stata inaugurata la statua di Arlecchino all’ingresso della Valle Brembana, un benvenuto a turisti e a visitatori in questa meravigliosa terra.

Dal 5 Dicembre Tutti in Baita: dalle Cene nel Week End ai Regali di Natale nel segno della Tradizione

Schermata 12-2456996 alle 16.07.03Il grande giorno è arrivato è finalmente arrivato, e le promesse fatte si realizzano. Da venerdì 5 dicembre, la Baita dei Saperi e dei Sapori Brembani resterà sempre aperta:

– Durante il giorno per farvi scoprire prodotti gastronomici unici e genuini, figli del nostro territorio

– A Pranzo, con menù sfiziosi e sempre diversi

– A cena, per assaporare con più gusto il Natale

E… A proposito di Natale: vi guideremo anche alla ricerca del regalo perfetto. A chi parla di crisi e di necessità di evitare gli sprechi, noi rispondiamo proponendo proposte genuine e gustose con i Cesti Natalizi del Brand IL PIACERE MIO. Eh già, regali aziendali, regali ai propri cari, ingredienti per i vostri pranzi. Per non parlare delle lunghe code che rischiano di guastare il vostro arrivo o la vostra partenza dalla Valle Brembana, trasformando il relax in stress prima di riniziare la settimana… Ecco: da noi, in Baita, c’è sempre posto. Basta una visita, o uno squillo per la prenotazione 0345.92061

Ci trovate a… Via Grotte Delle Meraviglie 14, 24010 Zogno, Italia 

Ecco cosa dicono di Noi su Trip Advisor

GUARDA L’ALBUM CON TUTTI I NOSTRI CESTI NATALIZI QUI
da venerdì 5 dicembre la baita terrà aperto per tutto il mese di dicembre anche nel week end e all’ora di cena…
perché lo fa? per dare accoglienza ai villeggianti che ogni stagione vengono a vivere la valle;
per vivere più a fondo una tradizione gastronomica unica al mondo, per riscoprire nell’antica tradizione del natale la possibilità di fare regali utili, genuini e golosi grazie ai ceti natalizi del brand IL Piacere Mio

la Latteria di Branzi, dal 1953, persegue un ideale di purezza e perfezione nella produzione casearia, e ora con la baita amplia la proposta commerciale inserendo prodotti di tutti i produttori locali.

Albergo rifugio Monte Avaro: un angolo di paradiso dove l’ospite è di famiglia

Schermata 10-2456940 alle 17.49.27Il Monte Avaro, nel comune di Cusio, è una località dell’Alta Valle Brembana Occidentale comodamente raggiungibile in auto, da dove godere della natura in ogni stagione, sia sostando presso i Piani dell’Avaro, sia incamminandosi lungo i sentieri CAI alla volta di escursioni quali i Laghetti di Ponteranica. Questa zona è nota agli amanti della neve per la possibilità di praticare sci di fondo o per muovere i primi passi con quelli da discesa, ma è rinomata anche per gli appassionati dei funghi e della flora e fauna locali, in virtù delle molteplici occasioni di praticare trekking imbattendosi nelle meraviglie naturalistiche del territorio.

L’Albergo Rifugio Monte Avaro è la soluzione ideale per gruppi di amici, coppie e famiglie che possono coniugare il desiderio di staccare dal caos e dal cemento della città senza rinunciare ai comfort di una struttura ricettiva degna di chiamarsi albergo. A completare l’offerta di ospitalità all’insegna di un clima accogliente e famigliare, tipico dei rifugi di montagna, vi è l’ottima cucina casalinga che, dagli antipasti ai dessert, offre una panoramica squisita delle prelibatezze enogastronomiche brembane. Lo chef Oscar propone infatti piatti della tradizioni e taglieri a base di Formaggi Principi delle Orobie e salumi locali, conserve di erbe spontanee come il Paruch, selvaggina, funghi, golosi contorni di polenta bergamasca e taragna e irresistibili dessert, il tutto bagnato da vini e birre artigianali locali.

La figlia Paola, che cura in ogni dettaglio l’atmosfera rustico – romantica della struttura, ha inoltre selezionato un’interessante dispensa di ricercati prodotti brembani e raffinati infusi, per coccolare i propri ospiti anche una volta rientrati a casa grazie al comodo acquisto on line.

A rendere ulteriormente speciale questo luogo sono gli eventi che stagionalmente animano l’Albergo rifugio Monte Avaro: corsi di cucina, di disegno o di nordic walking, serate romantiche con osservazione del cielo insieme agli esperti astronomi, escursioni alla scoperta della natura e degli alpeggi della zona, sia per adulti sia per bambini e ragazzi, interessanti promozioni per gruppi e scolaresche, cene a tema e la novità 2014: massaggi a 4 mani per coppia con olii essenziali prodotti dalla vicina azienda Soluna di Averara.

Dove l’azzurro del cielo e il verde dei prati si toccano in una romantica e rigenerante atmosfera di quiete e benessere siete arrivati all’Albergo Rifugio Monte Avaro … buona vacanza!

Per info e prenotazioni:

Tel. +39 0345 88270

e-mail: info@monteavaro.it

Mondiale di Mungitura, L’evento che fa impazzire gli Amici Blogger

valleLa Baita dei Saperi e Sapori Brembani, per permettere a più persone possibili di farsi conoscere, ha deciso qualche mese fa di non aprire un sito internet ma un blog. In esso vengono postati articoli, fotografie e video che ritraggono le esperienze del nostro team e di tutti gli amici che visitano le nostre montagne. Lo scopo è quello di affiancarsi ad altre aziende locali, facendo da traino e stringendo una partnership con le stesse, per dare più visibilità a noi e allo stesso tempo dare la stessa visibilità anche a loro e, di conseguenza, alle eccellenze brembane. Come? È semplice, postando nel proprio blog, articoli di gastronomia, arte, cultura e curiosità dei nostri partner, arricchendo il tutto con citazioni, aforismi, fotografie ed eventi per invogliare sempre più i lettori a venire a trovarci nella fantastica Valle Brembana.

Anche in montagna si svolgono molti eventi interessanti, tra questi troviamo il Campionato del Mondo di Mungitura a mano di vacche; il grande giorno è ormai alle porte, il 28 settembre dalle ore 9:00, inizierà questo Campionato che sarà ospitato dall’Agriturismo Ferdy di Lenna e comunque andrà sarà sempre una vittoria con un posto d’onore nel mondo delle grandi sfide Internazionali. CI stiamo lavorando da parecchio tempo con molti dei nostri partner per farci conoscere e per far si che la notizia si divulghi a macchia d’olio, data la rilevante importanza. Possiamo davvero congratularci e ringraziare tutti i nostri partner per il grande supporto che ci hanno dato e che ovviamente è stato contraccambiato, per tutto il lavoro di reblog che è stato appunto svolto sul Campionato di Mungitura e che è destinato ad incrementare. Che aspettate?

  http://dooly57rb.wordpress.com/2014/09/10/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

http://lacuisinedanslachambre.wordpress.com/2014/09/11/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche/#more-1530

http://briciolediallegria.wordpress.com/2014/09/11/la-storia-che-ci-lega/

http://artesegretietesori.wordpress.com/2014/09/11/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

http://camoscibianchi.wordpress.com/2014/09/11/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

https://ritornoao.wordpress.com/2014/09/11/la-baita-dei-saperi-e-dei-sapori-brembani/

http://pascolovagante.wordpress.com/2014/09/09/appuntamenti-iniziative-ecc/

http://foodandlifeblog.wordpress.com/2014/09/11/campionato-mondiale-per-una-mungitura-da-guinness/

https://fioredisambuco.wordpress.com/2014/09/11/campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

http://socialmarkethics.com/2014/09/10/emozione-tradizione-e-turismo-la-ricetta-per-un-campionato-mondiale-di-mungitura/

http://maipiuragnatele2.wordpress.com/2014/09/11/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

http://baitadeisaperiesapori.com/2014/09/09/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

http://cucinatoscana.org/2014/09/11/trofeo-formaggi-principi-delle-orbie/

https://ritornoao.wordpress.com/2014/09/11/la-baita-dei-saperi-e-dei-sapori-brembani/

http://www.sihappy.it/rimini/eventi/106358/

http://plannify.com/branzi/events/campionato_del_mondo_di_mungitura_a_manotrofeo_sec-331767.html

http://www.prolocotreviglio.it/index.php?option=com_eventlist&view=details&id=5692:campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-a-branzi&lang=it

http://www.intornotirano.it/economia/in-val-brembana-campionato-mondo-mungitura-mano/

http://www.qualeformaggio.it/resistenza-casearia/4-attualita/2469-larte-di-mungere-a-mano-ha-il-suo-campionato-del-mondo

http://www.italianfoodnet.com/ita/sagre-eventi-enogastronomici/campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-2014

http://www.targatocn.it/leggi-notizia/argomenti/targato-curiosita/articolo/campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-a-branzi-bg-la-prima-edizione.html

http://forumterrealte.wordpress.com/2014/09/05/campionato-mondiale-mungitura-a-mano-in-val-brembana/

http://www.orobie.it/schedule/event/2436/

http://cucina.ilbloggatore.com/2014-09-08/larte-di-mungere-a-mano-ha-il-suo-campionato-del-mondo/

http://sandratognarini.com/2014/09/12/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

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