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I Musei della Valle Brembana

museoL’incantevole Valle Brembana, è nota a tutti per le sue bellezze naturali e paesaggistiche per le sue stazioni climatiche, termali, sciistiche,è anche uno straordinario luogo d’arte e di tradizioni. Questa ricchezza merita di essere meglio conosciuta ed apprezzata, per il suo valore intrinseco e per l’impegno culturale di cui essa è testimonianza. L’amore con cui l’intera valle ha saputo conservare, raccogliere e valorizzare il proprio patrimonio è cosa senz’altro da sottolineare.

Alcuni di questi musei (i due di Zogno primi fra tutti) sono sorti grazie all’impegno e al sacrificio di privati cittadini della Valle Brembana, che hanno speso senza risparmio tempo, energie, risorse, nella ricerca di oggetti che parlassero della loro terra e della loro storia, che testimoniassero della loro identità. Si tratti di Arte Sacra, strumenti di lavoro, di costumi popolari, di minerali o di fossili, l’immagine della Valle Brembana che da questi musei emerge è una sola: di amore per le proprie tradizioni, di geloso e orgoglioso attaccamento a un patrimonio di cultura che gli oggetti dei musei della Valle attestano e documentano, ma non sostituiscono. Altri musei sono nati in tempi più recenti, su iniziativa pubblica, ma nello stesso spirito: si veda ad esempio lo straordinario complesso di Valtorta, in cui non si sa se vadano maggiormente ammirati gli oggetti, il fascino edificio che li raccoglie, o gli elementi di contorno (mulino, maglio, …) restaurati con una precisione che trova riscontro solo nei grandi musei etnografici del Nord Italia.

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Per chi soggiorna nella Valle Brembana, soprattutto d’estate, questi musei potranno offrire un’interessante occasione culturale. Ma ci auguriamo che essi possano essere anche meta di una gita specifica, o di un fine settimana, in cui accostare arte, paesaggio, testimonianze storiche. Non si dimentichi che la Val Brembana, attraverso la Strada Priula e il valico di San Marco, fu per secoli una tra le più importanti vie di comunicazione tra la pianura Padana e i Grigioni: le testimonianze che la arricchiscono sono anche conseguenza di questo suo ruolo non secondario e costituiscono un insieme che ampiamente ripagherà il visitatore delle sue fatiche.

 

 

 

6 “Principi” alla Corte Brembana:

formaggi-principi-delle-orobie1-e1412196313529Una rapida lettura dell’elenco (1. Agrì Valtorta, 2. Bitto storico, 3. Branzi, 4. Formai de Mut dell’alta Valle Brembana, 5. Stracchino e 6. Strachitunt, per un totale di tre Dop e tre presidi Slow Food) basta a far venire l’acquolina in bocca. Ma dietro l’accordo siglato tra i «Formaggi Principi delle Orobie» per riunire sotto un unico marchio sei eccellenze casearie delle nostre montagne, c’è ben di più della voglia (sacrosanta) di promuovere i prodotti del territorio: lo sguardo si allarga anche a un turismo in chiave agroalimentare, alla valorizzazione delle tradizioni locali, alla tutela del paesaggio e del lavoro nelle valli.

Sono sette le realtà imprenditoriali che hanno messo in moto i «Principi delle Orobie»: Latteria Sociale di Branzi, azienda agrituristica Ferdy Quarteroni di Lenna, Casarrigoni di Taleggio, Latteria Sociale di Valtorta, società agricola Guglielmo Locatelli di Vedeseta, cooperativa Sant’Antonio di Vedeseta e società Bitto Trading di Gerola Alta (Sondrio). «Molte delle nostre aziende sono piccole, non troppo strutturate – dice Francesco Maroni, direttore della Latteria sociale di Branzi  -. Per questo è fondamentale creare sinergie per non essere soli, portare avanti la qualità dei nostri prodotti ed evitare il rischio di mistificazioni».

Queste righe sono apparse all’interno di un articolo pubblicato sul quotidiano de L’Eco di Bergamo, andando a fare luce su uno dei punti focali della cultura brembana: la gastronomia. A racchiudere non solo la scienza, ma anche le prelibatezze è la nostra Baita dei Saperi e dei Sapori di Zogno, dove vi invitiamo a pranzo ogni giorno. O cena… Su prenotazione!

E non è finita… Perché turismo, cultura e letteratura, eventi della nostra splendida terra, passano da noi!

Meraviglie a Tavola: Il Branzi FTB Stravecchio è pronto!

Branzi non è solo un formaggio. Piuttosto, un modo che racchiude secoli di arte casearia, dove ricerca e sperimentazione, da sempre, accompagnano la produzione. E’ dalle abili mani dei casari, dalla passione, e dalla voglia di sorprendere con la tradizione che nasce lo Stravecchio.

Già, perché il processo tradizionale e artigianale garantisce un prodotto non standardizzato, che porta con sé i segni delle stagionature. Le caratteristiche organolettiche variano notevolmente, a seconda che il formaggio venga consumato dopo 60 giorni o 3-6 mesi di maturazione.

Seguendo questa logica, e prolungando quindi la stagionatura fino a un anno, abbiamo il Branzi FTB Stravecchio, all’occhio quasi un formaggio da grattuggia, dalla fragranza caratteristica.

Se in una fase iniziale abbiamo sotto gli occhi il Branzi FTB più comune, con la crosta sottile ed elastica dal colore giallino e la pasta morbida al taglio, dando spazio al tempo l’opportunità di agire, le cose cambiano.

La crosta si farà più scura e consistente, mentre la pasta, di colore giallo via via sempre più intenso, assumerà toni più compatti. Al palato si percepirà un sapore più deciso e persistente: risalteranno note di glutammato, frutta secca, una nota selvatica con una piccantezza sempre contenuta: un abbraccio armonico per le papille.

Ma… Come conservarlo in casa? Molti ce lo chiedo, specificando di non avere a disposizione una cantina. Ecco perché i trucchi del “Casaro 2.0” tornano utili per far coesistere il formaggio anche “in città”.

Si consiglia di riporlo nella parte meno fredda della casa, avvolto in un telo di canapa o cotone per contrastare l’essicamento, nemico del formaggio tanto quanto l’eccesso di freddo (che altera le qualità organolettiche) e l’eccesso di calore (che provoca fermentazione secondaria, accelerando la degradazione).

Siete pronti a scoprire il nostro Branzi FTB Stravecchio?

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

Meraviglie a Tavola: Il Branzi FTB Stravecchio è pronto!

Branzi non è solo un formaggio. Piuttosto, un modo che racchiude secoli di arte casearia, dove ricerca e sperimentazione, da sempre, accompagnano la produzione. E’ dalle abili mani dei casari, dalla passione, e dalla voglia di sorprendere con la tradizione che nasce lo Stravecchio.

Già, perché il processo tradizionale e artigianale garantisce un prodotto non standardizzato, che porta con sé i segni delle stagionature. Le caratteristiche organolettiche variano notevolmente, a seconda che il formaggio venga consumato dopo 60 giorni o 3-6 mesi di maturazione.

Seguendo questa logica, e prolungando quindi la stagionatura fino a un anno, abbiamo il Branzi FTB Stravecchio, all’occhio quasi un formaggio da grattuggia, dalla fragranza caratteristica.

Se in una fase iniziale abbiamo sotto gli occhi il Branzi FTB più comune, con la crosta sottile ed elastica dal colore giallino e la pasta morbida al taglio, dando spazio al tempo l’opportunità di agire, le cose cambiano.

La crosta si farà più scura e consistente, mentre la pasta, di colore giallo via via sempre più intenso, assumerà toni più compatti. Al palato si percepirà un sapore più deciso e persistente: risalteranno note di glutammato, frutta secca, una nota selvatica con una piccantezza sempre contenuta: un abbraccio armonico per le papille.

Ma… Come conservarlo in casa? Molti ce lo chiedo, specificando di non avere a disposizione una cantina. Ecco perché i trucchi del “Casaro 2.0” tornano utili per far coesistere il formaggio anche “in città”.

Si consiglia di riporlo nella parte meno fredda della casa, avvolto in un telo di canapa o cotone per contrastare l’essicamento, nemico del formaggio tanto quanto l’eccesso di freddo (che altera le qualità organolettiche) e l’eccesso di calore (che provoca fermentazione secondaria, accelerando la degradazione).

Siete pronti a scoprire il nostro Branzi FTB Stravecchio?

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

Estate Orobica? 5 Posti Imperdibili da Vedere

Hai già scelto la meta per le tue vacanze estive? Ogni anno migliaia di turisti arrivano in Valle Brembana per scoprirne i tesori gastronomici e paesaggistici, ma anche per il clima fresco, tramandando la tradizione delle vacanze in Valle Brembana di generazione in generazione.

Oggi vi presentiamo 5 luoghi da sogno raccontati anche da Trip Advisor, distribuiti su un raggio di 5 chilometri dal paese di Branzi e che potrete visitare.

  1. La Cascata di Branzi: Cascata facilmente raggiungibile dal centro del paese, è possibile posteggiare l’auto nel parcheggio gratuito per poi raggiungere un punto panoramico distante 3 minuti a piedi. Volendo è possibile percorrere il sentiero con cui arrivare alla base della cascata (20 minuti il tempo di percorrenza indicato). Una perla naturale rimasta intatta, tra i simboli naturalistici del paese.
  2. Il Borgo di Pagliari: Superate le ultime unità abitative di Carona, verso i margini del percorso da cui si raggiunge il Rifugio Calvi, sorge sul lato destro la frazione di Pagliari: un antico borgo rustico tra i meglio conservati, che sprigiona suggestioni in ogni stagione. In estate potrete ammirare i bellissimi contrasti della pietra con il verde dei prati.
  3. Il Mulino di Bàresi: situato in un contesto paesaggistico di rara bellezza, nella località di Bàresi, sorge un fabbricato rurale in pietra risalente al XVII secolo, dove tutt’ora è conservato un torchio per la spremitura delle noci, un mulino per le farine che porta la data del 1672 e le testimonianze di un antico forno. Sopra l’ingresso, un affresco raffigurante la Madonna con Bambino. Oggi è un bene culturale protetto dal FAI
  4. La Chiesa di Trabuchello: nella chiesa di Santa Margherita fu trovata una necropoli altomedievale e una fortificazione civile di epoca tardo romana.. I ritrovamenti più antichi risalivano all’anno mille, mentre sulla navata centrale sono state rinvenute sei tombe di periodo alto medievale. Ma la scoperta più importante è relativa a una struttura muraria, di epoca precedente, collocabile tra il tardoantico e l’alto medioevo e posta al centro della chiesa, che presuppone la presenza di un insediamento civile collegato allo sfruttamento delle miniere di ferro e rame già note in epoca romana.
  5. Latteria Sociale di Branzi Casearia: Venne fondata nel 1953 da Giacomo Midali, casaro in Branzi, con l’obiettivo di produrre tutto l’anno un formaggio di alta qualità, attraverso l’impiego delle tecniche tradizionali utilizzate in alpeggio e dal latte prodotto in valle. Qui potrete sentire il vero sapore orobico e anche visitare la produzione del Formaggio Tipico Branzi FTB

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

6 “Principi” alla Corte Brembana: Ecco I Formaggi delle Orobie della Baita dei Saperi e dei Sapori

formaggi-principi-delle-orobie1-e1412196313529Una rapida lettura dell’elenco (1. Agrì Valtorta, 2. Bitto storico, 3. Branzi, 4. Formai de Mut dell’alta Valle Brembana, 5. Stracchino e 6. Strachitunt, per un totale di tre Dop e tre presidi Slow Food) basta a far venire l’acquolina in bocca. Ma dietro l’accordo siglato tra i «Formaggi Principi delle Orobie» per riunire sotto un unico marchio sei eccellenze casearie delle nostre montagne, c’è ben di più della voglia (sacrosanta) di promuovere i prodotti del territorio: lo sguardo si allarga anche a un turismo in chiave agroalimentare, alla valorizzazione delle tradizioni locali, alla tutela del paesaggio e del lavoro nelle valli.

Sono sette le realtà imprenditoriali che hanno messo in moto i «Principi delle Orobie»: Latteria Sociale di Branzi, azienda agrituristica Ferdy Quarteroni di Lenna, Casarrigoni di Taleggio, Latteria Sociale di Valtorta, società agricola Guglielmo Locatelli di Vedeseta, cooperativa Sant’Antonio di Vedeseta e società Bitto Trading di Gerola Alta (Sondrio). «Molte delle nostre aziende sono piccole, non troppo strutturate – dice Francesco Maroni, direttore della Latteria sociale di Branzi  -. Per questo è fondamentale creare sinergie per non essere soli, portare avanti la qualità dei nostri prodotti ed evitare il rischio di mistificazioni».

Queste righe sono apparse all’interno di un articolo pubblicato sul quotidiano de L’Eco di Bergamo, andando a fare luce su uno dei punti focali della cultura brembana: la gastronomia. A racchiudere non solo la scienza, ma anche le prelibatezze è la nostra Baita dei Saperi e dei Sapori di Zogno, dove vi invitiamo a pranzo ogni giorno. O cena… Su prenotazione!

E non è finita… Perché turismo, cultura e letteratura, eventi della nostra splendida terra, passano da noi!

Pro Loco Branzi, la casa del turismo locale

Branzi_panoramaRinomato centro turistico estivo-invernale in Alta Val Brembana Situato a 850mt s.l.m. ed immerso nel meraviglioso Parco delle Orobie, Branzi è meta ideale per chi desidera trascorrere giornate all’insegna del divertimento e del relax.
A pochi minuti dal comprensorio Brembo Ski, è punto di partenza delle più belle passeggiate ed escursioni sulle Orobie.

In Italia attualmente le pro loco sono migliaia e le attività che svolgono afferiscono a diverse sfere d’intervento turistico, sociale, culturale e sportivo. Le pro loco di norma hanno sede nelle municipalità prive di aziende per il turismo; nel caso di comuni caratterizzati dalla presenza di frazioni, le pro loco possono avere come sede la frazione di appartenenza e mantenere la propria competenza nell’intero Comune. Tendenzialmente si tratta di un fenomeno associativo che riguarda in prevalenza i centri piccoli o medi. Accade che non essendo la denominazione Pro loco tutelata in tutte le Regioni, in taluni comuni e frazioni italiane possono essere presenti più pro loco di cui solitamente la più anziana (ma è una regola che non sempre viene applicata) viene iscritta nell’albo regionale con validità annuale per l’ottenimento di contributi.

Piazza Vittorio Emanuele, Branzi Bergamo, Italia
+39 0345 71189

 

I Musei della Valle Brembana

museoL’incantevole Valle Brembana, è nota a tutti per le sue bellezze naturali e paesaggistiche per le sue stazioni climatiche, termali, sciistiche,è anche uno straordinario luogo d’arte e di tradizioni. Questa ricchezza merita di essere meglio conosciuta ed apprezzata, per il suo valore intrinseco e per l’impegno culturale di cui essa è testimonianza. L’amore con cui l’intera valle ha saputo conservare, raccogliere e valorizzare il proprio patrimonio è cosa senz’altro da sottolineare.

Alcuni di questi musei (i due di Zogno primi fra tutti) sono sorti grazie all’impegno e al sacrificio di privati cittadini della Valle Brembana, che hanno speso senza risparmio tempo, energie, risorse, nella ricerca di oggetti che parlassero della loro terra e della loro storia, che testimoniassero della loro identità. Si tratti di Arte Sacra, strumenti di lavoro, di costumi popolari, di minerali o di fossili, l’immagine della Valle Brembana che da questi musei emerge è una sola: di amore per le proprie tradizioni, di geloso e orgoglioso attaccamento a un patrimonio di cultura che gli oggetti dei musei della Valle attestano e documentano, ma non sostituiscono. Altri musei sono nati in tempi più recenti, su iniziativa pubblica, ma nello stesso spirito: si veda ad esempio lo straordinario complesso di Valtorta, in cui non si sa se vadano maggiormente ammirati gli oggetti, il fascino edificio che li raccoglie, o gli elementi di contorno (mulino, maglio, …) restaurati con una precisione che trova riscontro solo nei grandi musei etnografici del Nord Italia.

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Per chi soggiorna nella Valle Brembana, soprattutto d’estate, questi musei potranno offrire un’interessante occasione culturale. Ma ci auguriamo che essi possano essere anche meta di una gita specifica, o di un fine settimana, in cui accostare arte, paesaggio, testimonianze storiche. Non si dimentichi che la Val Brembana, attraverso la Strada Priula e il valico di San Marco, fu per secoli una tra le più importanti vie di comunicazione tra la pianura Padana e i Grigioni: le testimonianze che la arricchiscono sono anche conseguenza di questo suo ruolo non secondario e costituiscono un insieme che ampiamente ripagherà il visitatore delle sue fatiche.

 

 

 

I Formaggi Principi delle Orobie in Formato Street

città alta

Foto tratta dal quotidiano L’Eco di Bergamo

Inauguriamo la categoria “Le Ricette della Baita”, presentando 8 creazioni gastronomiche, pensate e realizzate da 7 ristoranti di primo livello di Città Alta – la roccaforte medievale di Bergamo. In occasione dell’evento Street Food “E.State a Sant’Agostino” la città accoglie i Formaggi Principi delle Orobie forniti dalla Latteria di Branzi, con un Welcome Tasting che anticipa l’Expo 2015 (Leggi l’articolo dell’evento qui), posti al centro di un contest creativo culinario presentato ai fotografi e al pubblico mercoledì 9 luglio

 

1- Caffetteria Cavour Presenta:

Un piatto semplice, disposto su un tagliere in legno di noce che presenta bruschette su cui è stata disposta la salamella e Strachitunt fuso

Bruschette Carne 2

2- Da Mimmo Presenta:

In apertura una splendida pizza con Stracchino delle valli orobiche, lardo e un tocco di rosmarino; A seguire (foto 2) una pizza con striscioline di formaggio Branzi FTB tagliato fine, scarola e coppa, concludendo con la grande novità delle Bésse de Brans (cui dedicheremo un articolo a parte)

Pizza 2 fondo Pizza Coppa

3- La Tana Presenta:

Per la La Tana, invece, un tagliere su cui sono stati disposti lo Taleggio fritto in farina di nocciole con abbinata una fetta di Stracchino all’Antica con confettura di pomodori verdi e cipolle rosse fondenti

Taleggio impanato 2

4- Osteria del Vino Buono Presenta:

Sul tagliere di noce, l’Osteria ci presenta una composizione che profuma di tradizione, con salame affettato e tradizionale polenta bergamasca accompagnata da Formai de Mut

Salame e polenta

5- Pozzo Bianco Presenta:

Grande novità, con il Branzi-Burger che arriva a sopresa su un tagliere arricchito di pomodori, bacon, pane al sesamo e salsa dello chef a parte. Ma a fare la differenza in questo hamburger è il formaggio Branzi FTB…

Hamburger

6- Trattoria Sant’Ambroeus Presenta:

Il tagliere di noce è stato riempito con un mix di bresaola e insalata, su cui poggiano scaglie di Bitto Storico e crema di Botticello con olive

Rucola

7- Vineria Cozzi Presenta:

Uno splendido risotto con riserva di San Massimo, mantecato con Botticello e finito con Agrì di Montagna e colorato di mirtilli

Risotto Agri

Si ringrazia per le splendide foto lo Studio Grafico Zonca di Bergamo

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