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FTB Branzi

Un viaggio secolare nel cuore della Valle Brembana, nel paese di Branzi, alla scoperta del formaggio per antonomasia sempre presente sulle nostre tavole

Per molti è sinonimo di tradizione, per altri riflette il duro lavoro che da secoli contraddistingue la cultura orobica e ne carica di sapore ogni forma.

Parliamo del Formaggio Tipico Branzi, che da oltre mezzo secolo racconta con il suo sapore inconfondibile un’arte casearia che lo ha classificato tra i Principi delle Orobie. Era il 1953, quando Giacomo Midali, casaro di Branzi, perseguì l’obiettivo di produrre tutto l’anno un formaggio di alta qualità, garantita dall’impiego delle tecniche tradizionali utilizzate in alpeggio e dal latte prodotto in valle brembana.

Fu così che ne nacque la Latteria Sociale Casearia di Branzi, cui aderirono molti piccoli produttori che contribuirono a rendere unico l’FTB, che nel corso del tempo hanno saputo innovarsi adottando strumentazioni sempre più moderne, senza slegarsi però dai principi dell’arte dei maestri casari.

Da allora il Branzi non ha mai smesso di essere un protagonista delle nostre tavole, un ingrediente delle nostre ricette e un contorno della nostra vita a tavola, uscendo dai perimetri orobici grazie al turismo dei milanesi e ad un passaparola incessante: iniziato tanti anni fa tra due donne al banco dei formaggi mentre facevano la spesa e arrivato oggi tra gruppi di amici sui social network.

Il Branzi FTB è noto per il suo gusto delicato, riconosciuto dal marchio rosso, fino ad intensificarsi con la stagionatura a 6 mesi  che tocca il culmine nella varietà delo Stravecchio invecchiato fino a 12 mesi.

Oggi la Latteria di Branzi è arrivata alla sua terza generazione, ma non smette mai di raccontare una storia d’amore lunga oltre 50 anni che oggi vogliamo farvi rivivere con una ricetta molto speciale: la ricetta della nonna Cristina, riproposta oggi dalla figlia Agnese Midali.

 

POLENTA TARAGNA E INVOLTINI CON PANNA

 

Dosi per 4 persone

Per gli involtini con la panna:

4 /5 fettine lonza di maiale

4 /5 fettine fesa di vitello

1 litro panna fresca

Dado granulare

1 bicchiere vino bianco

Pancetta tagliata sottile

Erba, salvia, burro e olio

Limone

Per la polenta taragna:

2 litri d’acqua

300 g farina gialla (integrale)

200 g formaggio Branzi FTB stagionato

(180 giorni) a dadini

600 g formaggio Branzi FTB fresco

(60 giorni) a dadini

Sale una manciata

Per gli involtini

Stendere su ogni fetta di carne una fettina di pancetta e una foglia di salvia (se preferite potete anche metterla fuori). Arrotolare formando un involtino che formerete con uno stecco di legno. Rosolate gli involtini con olio e burro poi bagnarli con il vino bianco, lasciare evaporare, poi aggiungere un misurino scarso di dado granulare (o un dado normale) con un mestolo abbondante di acqua calda. Cuocete a fuoco basso. Quando l’acqua sarà evaporata aggiungere poco per volta la panna avendo cura di farla addensare prima di aggiungerne altra. Cuocete lentamente a fine cottura (4050 minuti). Aggiustare di sale poi aggiungere una spruzzata di limone. Mescolare e servire ben caldo sulla polenta taragna.

Per la polenta taragna

Scaldare l’acqua nel paiolo, aggiungere il sale prima che inizi a bollire.

Quando bolle spegnere il fuoco e aggiungere la farina a pioggia mescolando con un frustino in modo che non si formino grumi, riaccendere il fuoco.

Cuocete per 5060 minuti mescolando spesso con un bastone (cucchiaio) di legno (paiolo elettrico). A cottura ultimata aggiungere prima il Branzi FTB stagionato, mescolare bene poi il Branzi FTB fresco.

Mescolare ancora un pochino e servire in un piatto fondo con sopra 2 involtini con un bel mestolo di sugo di panna che nel frattempo avrete preparato a parte.

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

 

Gustoso o Dissetante? Il Latte alle radici del Buono

Agosto è il mese per eccellenza del turista in Valle Brembana, che fa la scorta di relax e di specialità locali da portare ad amici e parenti, insieme alle nostre ricette: scopriamo il Latte!

Le mode passano, le tradizioni restano. Soprattutto quelle che riconducono alle radici del Buono e portano in tavola e nella quotidianità le tradizioni, delle cose fatte come una volta con gli ingredienti primari “raccolti” come una volta.

In Latteria sempre più turisti si fermano a chiedere il nostro Latte. Un latte con la “L” maiuscola perché arriva dagli alpeggi e mantiene intatto quel “primo sapore” che rende diversi gli alimenti.

Agosto quest’anno è stato un mese all’insegna del bianco: come materia base per creare e far gustare ciò che per i nostri nonni è una bella abitudine mentre, per le nuove generazioni, una grande novità

Botticello: Prodotto che prende il proprio nome dalla forma dei contenitori con cui veniva formato nei suoi primi anni di produzione. Lattica a fermentazione naturale, messo nelle tele per far sgrondare il siero, il botticello è un prodotto spalmabile, utilizzabile con spezie e olio e abbinabile anche a marmellate. Ottimo per preparare dessert come la cheesecake.

Fiurìt: fatto con lo stesso latte con cui creiamo ad arte il Formaggio Tipico Branzi FTB, il Fiurìt è il fiore di ricotta che un tempo era prodotto dai contadini per l’autoconsumo, vista la necessità di essere gustato freschissimo. Si ottiene dalla prima crema che affiora durante l’ebollizione del latte ed è il simbolo del sapere produttivo di un tempo, in cui nessuno dei residui della lavorazione del latte andava sprecato. Il gusto è molto delicato, leggermente dolce e aromatico, la crema è liquida dal colore bianco vivo, densa e leggermente granulosa. In cucina può essere abbinato sia al dolce che al salato. Originariamente accompagnava la polenta preparata la sera prima, durante le fredde sere invernali, o veniva mangiato per colazione. (Fonte East Lombardy).

Mascherpa: Una prelibatezza oggi poco conosciuta, che ha rischiato di essere dimentica e che, Latteria di Branzi, forte dell’attaccamento alla tradizione e presente fin negli alpeggi, ha scelto di rilanciare. Sorprendente nella sua semplicità, viene gustato con un filo d’olio.  Prodotta soltanto in alpeggio con tecniche e manualità tradizionali, la mascherpa rappresenta tutt’oggi la qualità e l’unicità dei nostri prodotti.

Yogurt: in questi mesi molto si è detto e altrettanto li si è apprezzati. Nella loro semplicità hanno rivoluzionato un mondo fatto di pubblicità, per offerte e grandi nomi… Che nulla hanno a che vedere con il vero latte di alpeggio. Tra gli ingredienti: latte all’87%, preparato al mirtillo del territorio al 13%. E 100% di Gusto.

 

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5 Ricette per un Ferragosto Indimenticabile

In Baita con la Latteria di Branzi o a casa con gli amici? I Piatti della tradizione selezionati per voi con 5 ricette d’autore che renderanno unico il vostro Ferragosto.

Ferragosto si avvicina, e se per molti vacanze e viaggi sono ormai un lontano miraggio, ci si può sempre consolare con la buona tavolta. Quella orobica, dove gli ingredienti sono quelli della tradizione e i piatti di una volta raccontati dagli chef che hanno reinterpretato il Formaggio Tipico Branzi FTB per ogni gusto ed ogni palato.

Antipasto: Le Bésse de Brans

Ritagli della pressatura dei formaggi Branzi FTB, fritti in pastella di birra Leffe accompagnati dalla nostra salsa dressing di yogurt fatto in casa, senape e miele millefiori della Val Brembana

Primo: Gnocco ripieno con fonduta di Formaggio Tipico Branzi FTB

In una casseruola a bagnomaria, far sciogliere il Branzi FTB tagliato a dadini e la panna. Quando il composto sarà ben amalgamato, ritirarlo in un contenitore e raffreddarlo, una volta freddo formare delle palline. Nel frattempo cuocere le patate e preparare l’impasto degli gnocchi con l’uovo e la farina. Pronto l’impasto, stenderlo e formare con uno stampo dei dischi dove metteremo la fonduta di Branzi FTB e avvolgeremo il tutto. Una volta pronti cuocerli in acqua bollente, quando verranno a galla scolarli e condirli con burro fuso e parmigiano

(per leggere tutti gli ingredienti clicca qui)

Secondo: B.O.B. Burger, il Re dei Cheese Burger

Uno dei capi saldi dei partner di Bù Cheese Bar, ma anche trait d’union di tradizione e trend del momento. B.O.B.  è l’hamburger di manzo razza Bruna Alpina Orobica abbinato a pasta di salame, Formaggio Tipico Branzi FTB 60gg, pancetta croccante della ValTaleggio, insalata iceberg, cipolla bionda caramellata e la nostra salsa dressing di yogurt fatta in casa, senape e miele millefiori della Val Brembana. Accompagnato da patate al forno.

Accompagnamento: Orologio di Formaggi

Ispirandoci alla composizione dello chef SimoneBusi di Bù Cheese Bar, scegliamo dal loro menù un orologio di 6 formaggi, buoni da fermare il tempo, che vi aspettano In Baita, a Zogno: iniziamo con Lattica a Fermentazione naturale di nostra produzione, Straacchino all’antica delle valli orobiche Presidio Slow Food, Branzi FTB 180gg, Tronchetto di Capra, Parmigiano Reggiano Vacche Rosse 30 mesi DOP e Gorgonzola malghese DOP.

(per scoprire tutti i formaggio della latteria di Branzi, clicca qui)

Dessert: Yogurt, Budini & Panne Cotte

Buoni come il latte delle nostre montagne, profumano di boschi e ruscelli, limpide sorgenti e pascoli d’altura. Ci vuole un tocco di poesia per descrivere le creme della Latteria di Branzi, rese uniche dal sapore del latte di alpeggio e pastorizzato da noi, per dare alle golosità della Baita un tocco sano e un retrogusto di montagna.

Siete pronti per un Ferragosto coi fiocchi, tra le montagne e immersi nel gusto?

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5 Rifugi per vivere l’essenza orobica

Fresche oasi di relax per salvarsi dal caldo record di questa settimana: ecco i consigli della Latteria di Branzi, con una ricetta dal gusto unico: siete pronti?

Alle porte della Valle Brembana, a Zogno, ci siamo noi. I nostri prodotti freschi a base di latte degli alpeggi e le mappe che vi aspettano per scoprire tutti i percorsi che vi porteranno ai luoghi del sogno brembani.

Proseguendo oltre, le meraviglie ammirate ogni anno da migliaia di turisti stranieri, che spesso scordiamo ma che, in giornate con caldo da record, rappresentano un’oasi di riparo dalla calura.

Oggi vi sveliamo 5 Rifugi che non potete perdervi, per giornate indimenticabili.

Rifugio San Marco: a cavallo tra la Valle Brembana e la Valtellina, si snoda l’antica strada Via Priula, che nel lontano 1500 collegava le nostre terre con la città di Venezia. Salendo lungo il passo si raggiunge il Rifugio San Marco 2000.

Rifugio Calvi: è sicuramente tra i più apprezzati e “instagrammati” delle Prealpi orobiche. Situato a cavallo tra Valle Brembana e Valle Seriana, presenta un panorama di raro fascino, circondato da bellissime vette: Pizzo del Diavolo e Diavolino, Grabiasca, Madonnino, Caà Bianca e Poris. Dinanzi, invece, bellissimi e freschi laghi tra cui il Fragabolgia (vedi l’articolo 3 Laghi della Val Brembana per un pic-nic ad alta quota).

Rifugio Laghi Gemelli: affacciato sulle affascinanti dighe dell’omonimo lago, si trova in un’area chiamata “altopiano dei laghi” e, accanto, troviamo Pizzo del Becco, lo stesso che ha ispirato il tagliere di Bù Cheese Bar a Bergamo e domina il paesaggio con ripidi dirupi.

Rifugio Capanna 2000: si trova ai piedi dei 2.512 metri del monte Arera, in un’area privilegiata, particolarmente soleggiata ma fresca e con un panorama mozzafiato. E’ una base perfetta per chi ama alpinismo e escursioni naturalistiche. Cosa lo rende unico? Una vista a 360° delle prealpi bergamasche

Rifugio Benigni: Inaugurato dal CAI Alta Valle Brembana nel 1984, in memoria della scompara di Cesare Benigni nel 1981 sul Pizzo del Diavolo di Tenda. Si trova sulla testata della Valle di Salmurano, vicino al lago Piazzotti.

E ora, mentre scegliete su quale rifugio trascorrerete i vostri week end, ecco la Ricetta della Polenta Taragna orobica Originale con il Formaggio Tipico Branzi FTB:

Ingredienti

Dose per 6 persone

  • 2 litri di acqua in modo da ottenere la polenta morbida adatta alla taragna;
  • 10 grammi di sale grosso;
  • 350-400 grammi di farina di mais vitrei o semivitrei, possibilmente di varietà antiche, coltivati nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio. Laddove rientri nella tradizione è ammessa anche una percentuale di grano saraceno. La quantità di acqua dipende dalla tipologia e dalla granulometria della farina di mais;
  • 300 grammi almeno di Formai de mut dell’Alta Valle Brembana dop, bitto storico presidio Slow Food, Bitto dop o Branzi. La quantità del formaggio dipende dalla sua stagionatura.

Per il condimento

50 grammi di burro soffritto con uno spicchio d’aglio e quattro foglie di salvia (poi rimossi) da versare sulla polenta taragna qualora venga servita come piatto unico.

Procedimento

Mettere l’acqua in un paiolo di rame, di ghisa o in una pentola d’acciaio col fondo spesso e con gli angoli arrotondati e portarla a ebollizione; salarla e versarvi la farina a pioggia, mescolando di continuo affinché non si formino grumi. Portare a cottura per almeno un’ora mescolando al bisogno. Aggiungere acqua calda se risulta troppo densa.

Tagliare il formaggio a pezzetti, abbassare il fuoco al minimo e aggiungerlo alla polenta. Amalgamare bene gli ingredienti fino al loro completo scioglimento (5-6 minuti).

Aggiustare eventualmente di sale e poi servire immediatamente la polenta taragna orobica in ciotole di ceramica o di terracotta, oppure adagiandola su un tagliere.

Qualora costituisca un piatto unico condirla con il burro insaporito con aglio e salvia.

 

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FTB Branzi, il gusto della montagna

Un viaggio secolare nel cuore della Valle Brembana, nel paese di Branzi, alla scoperta del formaggio per antonomasia sempre presente sulle nostre tavole

Per molti è sinonimo di tradizione, per altri riflette il duro lavoro che da secoli contraddistingue la cultura orobica e ne carica di sapore ogni forma.

Parliamo del Formaggio Tipico Branzi, che da oltre mezzo secolo racconta con il suo sapore inconfondibile un’arte casearia che lo ha classificato tra i Principi delle Orobie. Era il 1953, quando Giacomo Midali, casaro di Branzi, perseguì l’obiettivo di produrre tutto l’anno un formaggio di alta qualità, garantita dall’impiego delle tecniche tradizionali utilizzate in alpeggio e dal latte prodotto in valle brembana.

Fu così che ne nacque la Latteria Sociale Casearia di Branzi, cui aderirono molti piccoli produttori che contribuirono a rendere unico l’FTB, che nel corso del tempo hanno saputo innovarsi adottando strumentazioni sempre più moderne, senza slegarsi però dai principi dell’arte dei maestri casari.

Da allora il Branzi non ha mai smesso di essere un protagonista delle nostre tavole, un ingrediente delle nostre ricette e un contorno della nostra vita a tavola, uscendo dai perimetri orobici grazie al turismo dei milanesi e ad un passaparola incessante: iniziato tanti anni fa tra due donne al banco dei formaggi mentre facevano la spesa e arrivato oggi tra gruppi di amici sui social network.

Il Branzi FTB è noto per il suo gusto delicato, riconosciuto dal marchio rosso, fino ad intensificarsi con la stagionatura a 6 mesi  che tocca il culmine nella varietà delo Stravecchio invecchiato fino a 12 mesi.

Oggi la Latteria di Branzi è arrivata alla sua terza generazione, ma non smette mai di raccontare una storia d’amore lunga oltre 50 anni che oggi vogliamo farvi rivivere con una ricetta molto speciale: la ricetta della nonna Cristina, riproposta oggi dalla figlia Agnese Midali.

 

POLENTA TARAGNA E INVOLTINI CON PANNA

 

Dosi per 4 persone

Per gli involtini con la panna:

4 /5 fettine lonza di maiale

4 /5 fettine fesa di vitello

1 litro panna fresca

Dado granulare

1 bicchiere vino bianco

Pancetta tagliata sottile

Erba, salvia, burro e olio

Limone

Per la polenta taragna:

2 litri d’acqua

300 g farina gialla (integrale)

200 g formaggio Branzi FTB stagionato

(180 giorni) a dadini

600 g formaggio Branzi FTB fresco

(60 giorni) a dadini

Sale una manciata

Per gli involtini

Stendere su ogni fetta di carne una fettina di pancetta e una foglia di salvia (se preferite potete anche metterla fuori). Arrotolare formando un involtino che formerete con uno stecco di legno. Rosolate gli involtini con olio e burro poi bagnarli con il vino bianco, lasciare evaporare, poi aggiungere un misurino scarso di dado granulare (o un dado normale) con un mestolo abbondante di acqua calda. Cuocete a fuoco basso. Quando l’acqua sarà evaporata aggiungere poco per volta la panna avendo cura di farla addensare prima di aggiungerne altra. Cuocete lentamente a fine cottura (4050 minuti). Aggiustare di sale poi aggiungere una spruzzata di limone. Mescolare e servire ben caldo sulla polenta taragna.

Per la polenta taragna

Scaldare l’acqua nel paiolo, aggiungere il sale prima che inizi a bollire.

Quando bolle spegnere il fuoco e aggiungere la farina a pioggia mescolando con un frustino in modo che non si formino grumi, riaccendere il fuoco.

Cuocete per 5060 minuti mescolando spesso con un bastone (cucchiaio) di legno (paiolo elettrico). A cottura ultimata aggiungere prima il Branzi FTB stagionato, mescolare bene poi il Branzi FTB fresco.

Mescolare ancora un pochino e servire in un piatto fondo con sopra 2 involtini con un bel mestolo di sugo di panna che nel frattempo avrete preparato a parte.

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

 

5 modi per vivere il Formaggio Tipico Branzi FTB a tavola

La Latteria di Branzi vi porterà a vivere un’esperienza culinaria nuova, scoprendo cinque ricette che non vi aspettate con il Formaggio Tipico Branzi

C’è chi lo vede come una forma cilindrica, e chi, invece, come una forma di gusto declinabile all’interpretazione che ognuno dà alla propria tavola.

Oggi non vi diremo solo “dove” andare a mangiarlo, ma anche “come” mangiarlo, per rendere unica la vostra esperienza culinaria con uno dei formaggi più antichi delle Orobie.

Il protagonista? È sempre lui ed è sempre diverso: il Formaggio Tipico Branzi FTB!

Proprio perché pensi di conoscerla, la tradizione non finirà mai di sorprendere… E oggi ve la proponiamo rivisitata, secondo lo chef dei nostri partner di Bù Cheese Bar.

  1. Branzi alla Piastra: più che una ricetta, un nuovo punto di vista tutto gusto e semplicità. Tagliate in sottili fette il Formaggio Tipico Branzi FTB stagionato 60 giorni, e accompagnatelo con misticanza di stagione, scelta per voi dalla Latteria di Branzi, che raccoglie le verdurine fresche dai piccoli produttori locali. (Disponibile da Bù Cheese Bar)
  2. Vellutata di Zucca e Patate con Crostini di Pane:un piatto semplice ma mai banale. Pulire la zucca, pelare le patate e tagliarle a cubetti. In una padella alta mettere la zucca, le patate, il sale e coprire con acqua fredda. Un romantico piacere per il palato.
  3. Cotoletta alla Milanese con Branzi fresco Fuso: uno dei più classici piatti, il vitello servito con osso, dorato e rivestito da un manto di FTB Branzi adagiato e fuso per dare un sapore unico alla pietanza. Anche in questo caso, non scordate le misticanze di stagione. (Disponibile da Bù Cheese Bar)
  4. O.B. – Cheese Burger: un tocco moderno alla tradizione, con l’hamburger di manzo di Bruna e pasta di salame, formaggio Branzi FTB 60 giorni, pancetta croccante della Val Taleggio, cipolla caramellata esalta dressing di yogurt fatta in casa, senape e miele millefiori della Valbrembana. (Disponibile da Bù Cheese Bar)
  5. Ciareghì con Tartufo Nero di Bracca e Branzi Stravecchio: in un souté abbastanza lungo sciogliere il burro e adagiare con cura le uova facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Cuocere per qualche minuto e servire il ciareghì molto caldo. Una volta nel piatto adagiare sopra delle scaglie di FTB Stravecchio e delle fettine sottili di Tartufo nero

 

Vi abbiamo incuriosito e ingolosito? Allora mettetevi ai fornelli con gli ingredienti originali esatti che troverete In Baita, alla Latteria di Branzi. Siamo a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A, oppure prenotate al Bù Cheese Bar, via Monte San Michele 1, nel cuore di Bergamo.

Le Casére arrivano in Cucina: sapori orobici!

Lo chef della Latteria di Branzi, per l’occasione, rispolvera una ricetta semplice, ma che conquisterà il vostro palato, abbinando la salsiccia alla Polenta Taragna Orobica Originale.

Oggi vi spiegheremo come realizzarla, calibrando le giuste quantità dei corretti ingredienti, perché è proprio dietro una apparente semplicità che si cela la cura del dettaglio.

Salsiccia in Padella con Polenta Taragna Orobica Originale

Ingredienti per 6 Persone

Forare la pelle della salsiccia affinché non si rompa durante la cottura, tagliatela a pezzi o arrotolatela a porzione fermandola con uno stecco.

Mettetela in un tegame con poco olio, fate quindi rosolare ambedue i lati e spruzzatela con il vino bianco.

Come variante potrete aggiungere salsa di pomodoro, infine servite con Polenta Taragna Orobica Originale.

 

Ingredienti per 6 Persone – Polenta Taragna Orobica Originale

800g di farina gialla o mista saraceno, 4 litri d’acqua, sale, salvia, aglio 600-800g di formaggio FTB Branzi, 150 g di burro

Preparazione

Scaldate l’acqua nel paiolo, salate, e prima che inizi a bollire, versate lentamente a pioggia la farina, mescolando continuamente con un bastone di legno, in modo che non si formino grumi.

Rimestate continuamente per 50-60 minuti fino ad ottenere una Polenta di una certa consistenza ma non dura.

A cottura ultimata aggiungete il formaggio FTB Branzi fresco tagliato a dadi.

Rimestate lentamente. Il formaggio non deve sciogliersi completamente, deve filare pur mantenendo parte del dado consistente.  A questo punto versate il burro precedentemente rosolato in un tegame con la salvia e gli spicchi d’aglio. Bucherellando la Polenta con il bastone di legno, fatelo penetrare nell’impasto senza mescolare. Servitela molto calda e con un mestolo o cucchiaio di legno.

Le meraviglie in tavola della Latteria ti aspettano In Baita!

Latteria di Branzi  ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  034592061. Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

Welcome To Bergamo: La Degustazione 100% Orobica

Essere social e nel contempo concreti. Quello di cui ha bisogno la nostra terra e che, senza indugi, sta accadendo, grazie ad imprenditori lungimiranti che incalzano la crescita turistica della città attraverso la riscoperta e la valorizzazione della nostra tradizione. E’ il Caso del Grand Hotel del Parco di Stezzano che, da mesi, ha lanciato il progetto di valorizzazione territoriale “Welcome To Bergamo”.

“E’ un’iniziativa molto ampia – spiegano dal direttivo della struttura alberghiera – finalizzata all’informazione ed al coinvolgimento attorno ai principali eventi di interesse culturale, artistico ed eno-gastronomico organizzati in Bergamo e Provincia”.

Diventare sostenitori del progetto è molto semplice: basta condividere le iniziative sui social. Ma prendervi parte… Ha tutt’altro sapore. Soprattutto quando entra in scena la declinazione culinaria del programma, la “Degustazione Welcome To Bergamo”, che nasce con l’intento di promuove prodotti d’eccellenza delle principali aziende del territorio, sapientemente orchestrati per esperienze di gusto che rappresentano il miglior souvenir per chi visita Bergamo.

“Dai primi giorni di aprile – spiegano dal Grand Hotel del parco – tutti i nostri ospiti nazionali ed internazionali potranno conoscere la “Degustazione Welcome to Bergamo”, grazie all’iniziativa che nasce dal nostro progetto di valorizzazione territoriale “Welcome to Bergamo”, con la preziosa collaborazione di In Baita – Latteria di Branzi (Zogno) e del Birrificio Indipendente Elav (Comun Nuovo)  volta alla promozione di prodotti locali d’eccellenza.

Latteria di Branzi fornirà quotidianamente varie tipologie dei più noti formaggi (Branzi, Zola malghese, Taleggio, ecc…) e salumi selezionandoli direttamente dai microproduttori delle nostre valli, ed in abbinamento Birrificio Elav affiancherà ricercate birre prodotte dai propri mastri birrai.

Insomma: un’occasione davvero da non perdere, ma anche da sostenere!

Se vuoi restare aggiornato sul progetto di valorizzazione territoriale Welcome To Bergamo, clicca qui https://www.facebook.com/grandhoteldelparco/

 

Latteria di Branzi  ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

 

#OROBIE: l’hashtag del bello, del buono e del vero

Ciò che rende unica Bergamo, è quella sensazione di avere così vicine le montagne da poterne toccare la punta. E poco importa se alla fine non ci riesci, perché a volte basta uno scatto ben fatto e postato su Instagram per far vivere un senso di libertà.

Strano a dirsi, il mondo dei social sta rendendo ancora più forte il legame tra uomo e tradizione, e su Instagram la community che si raccoglie nell’etichetta #Orobie rappresenta un romanzo fatto di tanti punti di vista e segmenti di interessi, che riportano alle radici dell’East Lombardy.

Chi racconta di sentieri e camminate, chi di momenti nei posti tipici e chi, come noi della Latteria di Branzi, racconta di prodotti di montagna, ricette e scatti di gusto.

La suddivisione temporale dei post di instagram ci ha spinti a dare una guida alla comunità appassionata delle #Orobie, proponendo piatti e prodotti tipici in base alla loro cadenza annuale.

Chi dice Orobie pensa, in primis, alla Polenta Taragna Orobica. Uno dei piatti più rappresentativi, che vede nel Formaggio Tipico Branzi FTB uno dei capisaldi per sua la corretta preparazione. Ogni mese vi accompagneremo in tavola con i grandi abbinamenti della tradizione, spiegandovi come prepararli e ricordandovi anche di taggarli, scegliendoli in base al periodo dell’anno che segue il loro corso naturale per arrivare alle nostre tavole.

Oggi abbineremo la Polenta Taragna Orobica allo Stinco di Vitello, attraverso due ricette originali, da tenere sempre in cucina a portata di mano.

La Polenta Taragna Orobica –  Ricetta Ufficiale:

Ingredienti

Dose per 6 persone

  • 2 litri di acqua in modo da ottenere la polenta morbida adatta alla taragna;
  • 10 grammi di sale grosso;
  • 350-400 grammi di farina di mais vitrei o semivitrei, possibilmente di varietà antiche, coltivati nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio. Laddove rientri nella tradizione è ammessa anche una percentuale di grano saraceno. La quantità di acqua dipende dalla tipologia e dalla granulometria della farina di mais;
  • 650 grammi almeno di Formaggio Tipico Branzi FTB o Formai de mut dell’Alta Valle Brembana dop, bitto storico presidio Slow Food, Bitto dop. La quantità del formaggio dipende dalla sua stagionatura.

 

Per il condimento

50 grammi di burro soffritto con uno spicchio d’aglio e quattro foglie di salvia (poi rimossi) da versare sulla polenta taragna orobica qualora venga servita come piatto unico.

Procedimento

Mettere l’acqua in un paiolo di rame, di ghisa o in una pentola d’acciaio col fondo spesso e con gli angoli arrotondati e portarla a ebollizione; salarla e versarvi la farina a pioggia, mescolando di continuo affinché non si formino grumi. Portare a cottura per almeno un’ora mescolando al bisogno. Aggiungere acqua calda se risulta troppo densa.

Tagliare il formaggio a pezzetti, abbassare il fuoco al minimo e aggiungerlo alla polenta. Amalgamare bene gli ingredienti fino al loro completo scioglimento (5-6 minuti).

Aggiustare eventualmente di sale e poi servire immediatamente la polenta taragna orobica in ciotole di ceramica o di terracotta, oppure adagiandola su un tagliere.

Qualora costituisca un piatto unico condirla con il burro insaporito con aglio e salvia.

 

E per servirla in tavola secondo la tradizione, non scordate di abbinare lo stinco di vitello.

STINCO DI VITELLO

Ingredienti per 6 Persone

2 stinchi di vitello, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 spicchio d’aglio, rametto di rosmarino, burro, sale e pepe.

Preparazione:

Fate rosolare gli stinchi in un tegame con un pezzo di burro, aglio e rosmarino. Bagnate con un bicchiere di vino bianco, aggiungete sale e pepe. Evaporato il vino con fuoco vivace, infornate a calore moderato per circa due ore, ricordandovi di irrorarli ogni tanto con il loro sugo di cottura, altro vino bianco o brodo. Portate in tavola gli stinchi e, a parte, in una salsiera il sugo. Da servire rigorosamente con Polenta Taragna Orobica

Latteria di Branzi  ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

 

Dal 5 Dicembre Tutti in Baita: dalle Cene nel Week End ai Regali di Natale nel segno della Tradizione

Schermata 12-2456996 alle 16.07.03Il grande giorno è arrivato è finalmente arrivato, e le promesse fatte si realizzano. Da venerdì 5 dicembre, la Baita dei Saperi e dei Sapori Brembani resterà sempre aperta:

– Durante il giorno per farvi scoprire prodotti gastronomici unici e genuini, figli del nostro territorio

– A Pranzo, con menù sfiziosi e sempre diversi

– A cena, per assaporare con più gusto il Natale

E… A proposito di Natale: vi guideremo anche alla ricerca del regalo perfetto. A chi parla di crisi e di necessità di evitare gli sprechi, noi rispondiamo proponendo proposte genuine e gustose con i Cesti Natalizi del Brand IL PIACERE MIO. Eh già, regali aziendali, regali ai propri cari, ingredienti per i vostri pranzi. Per non parlare delle lunghe code che rischiano di guastare il vostro arrivo o la vostra partenza dalla Valle Brembana, trasformando il relax in stress prima di riniziare la settimana… Ecco: da noi, in Baita, c’è sempre posto. Basta una visita, o uno squillo per la prenotazione 0345.92061

Ci trovate a… Via Grotte Delle Meraviglie 14, 24010 Zogno, Italia 

Ecco cosa dicono di Noi su Trip Advisor

GUARDA L’ALBUM CON TUTTI I NOSTRI CESTI NATALIZI QUI
da venerdì 5 dicembre la baita terrà aperto per tutto il mese di dicembre anche nel week end e all’ora di cena…
perché lo fa? per dare accoglienza ai villeggianti che ogni stagione vengono a vivere la valle;
per vivere più a fondo una tradizione gastronomica unica al mondo, per riscoprire nell’antica tradizione del natale la possibilità di fare regali utili, genuini e golosi grazie ai ceti natalizi del brand IL Piacere Mio

la Latteria di Branzi, dal 1953, persegue un ideale di purezza e perfezione nella produzione casearia, e ora con la baita amplia la proposta commerciale inserendo prodotti di tutti i produttori locali.

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