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Dolce o Piccante? Formaggio Tipico Branzi

Nuovo appuntamento, nuovo gusto e nuovo formaggio, annoverato tra i Principi delle Orobie. Oggi amici vi parliamo di Branzi (www.latteriadibranzi.it), scatenando oltre alla curiosità anche l’appetito, con una ricetta d’autore che accompagnerà la nostra passeggiata fra le tavole orobiche e i verdi pascoli delle montagne.

Dovete sapere che il nostro formaggio prende il nome dal paese di Branzi (www.latteriadibranzi.it), in alta Valle Brembana, e ha una tradizione secolare. Viene prodotto con latte intero vaccino crudo fatto confluire alla latteria sociale casearia di Branzi. Il sapore è dolce e delicato, o leggermente piccante se il formaggio è invecchiato per più mesi. Ha caratteristiche simili al Bitto Storico, con cui ha condiviso per secoli area di produzione e soprattutto di vendita, ovvero la storica fiera di San Matteo, a Branzi, di fine settembre. La stagionatura media è di 2-3 mesi per il formaggio fresco, 6 mesi per lo stagionato, oltre i 12 mesi per lo Stravecchio.

Ricetta del Giorno

Gnocco Ripieno con fonduta di Branzi FTB

Dosi per 6 persone 1 kg di patate
150 g di farina bianca
1 uovo
50 g di burro
50 g di parmigiano reggiano
100 g di Branzi FTB fresco 60 giorni
40 g di panna
Sale, Pepe

In una casseruola a bagnomaria, far sciogliere il Branzi FTB tagliato a dadini e la panna. Quando il composto sarà ben amalgamato, ritirarlo in un contenitore e raffreddarlo, una volta freddo formare delle palline.
Nel frattempo cuocere le patate e preparare l’impasto degli gnocchi con l’uovo e la farina.
Pronto l’impasto stenderlo e formare con uno stampo dei dischi dove metteremo la fonduta di Branzi FTB e avvolgeremo il tutto.
Una volta pronti, cuocerli in acqua bollente, quando verranno a galla scolarli e condirli con burro fuso e parmigiano.

 

Latteria di Branzi ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

I nostri Prodotti Orobici preferiti

Se i piatti della tradizione, da secoli, restano intatti, i loro ingredienti si reinventano, per entrare nella frenetica routine quotidiana, addolcendola… Come? Con un tocco di lifestyle, l’hashtag al posto giusto e il sapore ben concentrato sotto il palato!

Parola di Latteria, frutto di 65 anni di impegno e merito di generazioni che hanno sostenuto il gusto orobico.

Lo chef della Latteria di Branzi lancia il prêt a porter del gusto, smart e perfetto per entrare nella routine di tutti i giorni.

Quattro chicche, per altrettanti momenti della giornata: perché la routine non si divide tra frenesia feriale e stanchezza nei festivi, ma per gusto giusto nel momento esatto.

  1. Yogurt Orobico: dalla raccolta del latte orobico che gli allevatori delle nostre valli ricavano dalla Bruna Alpina Originale, fino alla nostra pastorizzazione. Una piccola parte viene riservata alla produzione dei nostri yogurt. Perfetti per un break al lavoro o per la merenda dell’intervallo per i vostri figli. Buoni come il latte delle nostre montagne, gli yogurt profumano di boschi e ruscelli, limpide sorgenti e Pascoli di altura.
  2. Bésse de Brans: aperitivo con gli amici o snack salato mentre guardate la partita? Ma soprattutto: fritte o alla piastra? Le Bésse sono le rifilature della cagliata che fuoriesce dalle forme tonde in legno, in cui il casaro le depone e pressa appena tolte dalla caldaia. Ne otterrete strisce croccanti e dal sapore intenso.
  3. Fiurit: prodotto esclusivamente due volte alla settimana, il fiurit, o ricotta liquida, nasce dalla prima fioritura del siero, ed è un prodotto tradizionalmente abbinabile alla Polenta e reinventato anche dal nostro chef come…. Dessert! Perfetto per una cena inaspettata a metà settimana.
  4. Botticello: Dolce o salato? Il Botticello prende il proprio nome dalla forma dei contenitori con cui veniva formato nei suoi primi anni di produzione. Lattica a fermentazione naturale, messo nelle tele per far sgrondare il siero, il Botticello è un prodotto spalmabile, utilizzabile con spezie, olio oppure marmellate oppure per preparare la cheesecake.

 

E voi? Quale prodotto del nostro lifestyle scegliete?

 

Latteria di Branzi  ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

La Baita dei Saperi e Sapori: un network turistico e sociale

foto blogDi fronte alle Grotte delle Meraviglie, all’ingresso della Valle Brembana, nel paese di Zogno. Si chiama Baita dei Saperi e Sapori Brembani il progetto socio culturale inaugurato dalla storica Latteria di Branzi, che si propone come anticamera dell‘Expo 2015, e collettore di una cultura secolare su cui poggiano le montagne della Valle Brembana.

Un impegno attivo, portato avanti da un team giovane, legato alle proprie radici ma con lo sguardo orientato al futuro e con uno scopo ben preciso: ridare vitalità alle imprese locali. E se, vista dal fuori, la baita rievoca la tradizione architettonica brembana, mai più all’avanguardia la si potrebbe immaginare al suo interno:

“Abbiamo allestito il locale in modo strategico – spiegano dalla Latteria di Branzi – creando tre aree ideali per offrire la migliore accoglienza e rendere evidenti i servizi offerti”. Turisti ma non solo, anche abitanti della valle o bergamaschi incuriositi si stanno avvicinando ad una baita che offre al visitatore il meglio della produzione alimentare locale, un servizio di ristorazione completo a base di prodotti freschi e scelti tra le aziende del territorio, e un’offerta turistica informativa ampia: con libri, guide, giornali locali.

“La rinascita economica di un’intera valle deve partire dalla cultura, dalla sua storia e da un forte rispolvero delle sue radici – precisano – a cui tutti devono partecipare, senza personalismi, ma per un obiettivo comune e condiviso”. In un click, aggiungeremmo noi. Già, perché proprio al centro del locale, infatti, si estende un lungo tavolo con un monitor touch screen, che all’interno racchiude un vero e proprio mondo.

“I prodotti che vendiamo e cuciniamo ai convitati sono forniti dalle aziende del territorio che, giorno dopo giorno, aderiscono al nostro network gratuitamente, per avere visibilità e rimarcare la propria unicità anche nell’ambito di un commercio alimentare a chilometro zero. Insieme abbiamo iniziato ad organizzare eventi a carattere didattico e conviviale, secondo un’agenda di appuntamenti ampia e coinvolgente”.

Network come unione. Per raggiungere sempre più persone, però anche la Baita dei Saperi e Sapori ha scelto la via del web:

“Nessun sito internet, ma un blog vivo e partecipato dove raccontiamo questa splendida esperienza con tutti gli amici che ci visitano, in cui pubblichiamo foto, video e raccontiamo l’unicità dei prodotti messi in vendita”. E parallelamente non potevano mancare anche una fan page su Facebook  (www.facebook.com/saperiesaporibrembani) ed un profilo su Instagram (Baita_Cultura_Brembana), che si propone di fare da traino a tutte le aziende locali che vorrebbero affacciarsi al mondo social e web, estendendo il network a tutti quelli che credono nella rinascita vallare. La pagina di Facebook, inoltre, sarà ricca di aneddoti sulla storia della Valle Brembana, di curiosità culinarie e dei prodotti tipici locali, ma anche di tanta cultura, con aforismi e foto degli eventi, per rendere fruibile la montagna a tutti.

“E’ una grande sfida -concludono dalla Latteria di Branzi – che abbiamo scelto di affrontare in prima linea, per essere presenti sia fisicamente che virtualmente”

Quindi non scordate di taggarvi, né tanto meno di utilizzare il nostro hashtag: #BaitaDeiSapori #BaitaDeiSaperi

Gustoso o Dissetante? Il Latte alle radici del Buono

Agosto è il mese per eccellenza del turista in Valle Brembana, che fa la scorta di relax e di specialità locali da portare ad amici e parenti, insieme alle nostre ricette: scopriamo il Latte!

Le mode passano, le tradizioni restano. Soprattutto quelle che riconducono alle radici del Buono e portano in tavola e nella quotidianità le tradizioni, delle cose fatte come una volta con gli ingredienti primari “raccolti” come una volta.

In Latteria sempre più turisti si fermano a chiedere il nostro Latte. Un latte con la “L” maiuscola perché arriva dagli alpeggi e mantiene intatto quel “primo sapore” che rende diversi gli alimenti.

Agosto quest’anno è stato un mese all’insegna del bianco: come materia base per creare e far gustare ciò che per i nostri nonni è una bella abitudine mentre, per le nuove generazioni, una grande novità

Botticello: Prodotto che prende il proprio nome dalla forma dei contenitori con cui veniva formato nei suoi primi anni di produzione. Lattica a fermentazione naturale, messo nelle tele per far sgrondare il siero, il botticello è un prodotto spalmabile, utilizzabile con spezie e olio e abbinabile anche a marmellate. Ottimo per preparare dessert come la cheesecake.

Fiurìt: fatto con lo stesso latte con cui creiamo ad arte il Formaggio Tipico Branzi FTB, il Fiurìt è il fiore di ricotta che un tempo era prodotto dai contadini per l’autoconsumo, vista la necessità di essere gustato freschissimo. Si ottiene dalla prima crema che affiora durante l’ebollizione del latte ed è il simbolo del sapere produttivo di un tempo, in cui nessuno dei residui della lavorazione del latte andava sprecato. Il gusto è molto delicato, leggermente dolce e aromatico, la crema è liquida dal colore bianco vivo, densa e leggermente granulosa. In cucina può essere abbinato sia al dolce che al salato. Originariamente accompagnava la polenta preparata la sera prima, durante le fredde sere invernali, o veniva mangiato per colazione. (Fonte East Lombardy).

Mascherpa: Una prelibatezza oggi poco conosciuta, che ha rischiato di essere dimentica e che, Latteria di Branzi, forte dell’attaccamento alla tradizione e presente fin negli alpeggi, ha scelto di rilanciare. Sorprendente nella sua semplicità, viene gustato con un filo d’olio.  Prodotta soltanto in alpeggio con tecniche e manualità tradizionali, la mascherpa rappresenta tutt’oggi la qualità e l’unicità dei nostri prodotti.

Yogurt: in questi mesi molto si è detto e altrettanto li si è apprezzati. Nella loro semplicità hanno rivoluzionato un mondo fatto di pubblicità, per offerte e grandi nomi… Che nulla hanno a che vedere con il vero latte di alpeggio. Tra gli ingredienti: latte all’87%, preparato al mirtillo del territorio al 13%. E 100% di Gusto.

 

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5 Ricette per un Ferragosto Indimenticabile

In Baita con la Latteria di Branzi o a casa con gli amici? I Piatti della tradizione selezionati per voi con 5 ricette d’autore che renderanno unico il vostro Ferragosto.

Ferragosto si avvicina, e se per molti vacanze e viaggi sono ormai un lontano miraggio, ci si può sempre consolare con la buona tavolta. Quella orobica, dove gli ingredienti sono quelli della tradizione e i piatti di una volta raccontati dagli chef che hanno reinterpretato il Formaggio Tipico Branzi FTB per ogni gusto ed ogni palato.

Antipasto: Le Bésse de Brans

Ritagli della pressatura dei formaggi Branzi FTB, fritti in pastella di birra Leffe accompagnati dalla nostra salsa dressing di yogurt fatto in casa, senape e miele millefiori della Val Brembana

Primo: Gnocco ripieno con fonduta di Formaggio Tipico Branzi FTB

In una casseruola a bagnomaria, far sciogliere il Branzi FTB tagliato a dadini e la panna. Quando il composto sarà ben amalgamato, ritirarlo in un contenitore e raffreddarlo, una volta freddo formare delle palline. Nel frattempo cuocere le patate e preparare l’impasto degli gnocchi con l’uovo e la farina. Pronto l’impasto, stenderlo e formare con uno stampo dei dischi dove metteremo la fonduta di Branzi FTB e avvolgeremo il tutto. Una volta pronti cuocerli in acqua bollente, quando verranno a galla scolarli e condirli con burro fuso e parmigiano

(per leggere tutti gli ingredienti clicca qui)

Secondo: B.O.B. Burger, il Re dei Cheese Burger

Uno dei capi saldi dei partner di Bù Cheese Bar, ma anche trait d’union di tradizione e trend del momento. B.O.B.  è l’hamburger di manzo razza Bruna Alpina Orobica abbinato a pasta di salame, Formaggio Tipico Branzi FTB 60gg, pancetta croccante della ValTaleggio, insalata iceberg, cipolla bionda caramellata e la nostra salsa dressing di yogurt fatta in casa, senape e miele millefiori della Val Brembana. Accompagnato da patate al forno.

Accompagnamento: Orologio di Formaggi

Ispirandoci alla composizione dello chef SimoneBusi di Bù Cheese Bar, scegliamo dal loro menù un orologio di 6 formaggi, buoni da fermare il tempo, che vi aspettano In Baita, a Zogno: iniziamo con Lattica a Fermentazione naturale di nostra produzione, Straacchino all’antica delle valli orobiche Presidio Slow Food, Branzi FTB 180gg, Tronchetto di Capra, Parmigiano Reggiano Vacche Rosse 30 mesi DOP e Gorgonzola malghese DOP.

(per scoprire tutti i formaggio della latteria di Branzi, clicca qui)

Dessert: Yogurt, Budini & Panne Cotte

Buoni come il latte delle nostre montagne, profumano di boschi e ruscelli, limpide sorgenti e pascoli d’altura. Ci vuole un tocco di poesia per descrivere le creme della Latteria di Branzi, rese uniche dal sapore del latte di alpeggio e pastorizzato da noi, per dare alle golosità della Baita un tocco sano e un retrogusto di montagna.

Siete pronti per un Ferragosto coi fiocchi, tra le montagne e immersi nel gusto?

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5 Rifugi per vivere l’essenza orobica

Fresche oasi di relax per salvarsi dal caldo record di questa settimana: ecco i consigli della Latteria di Branzi, con una ricetta dal gusto unico: siete pronti?

Alle porte della Valle Brembana, a Zogno, ci siamo noi. I nostri prodotti freschi a base di latte degli alpeggi e le mappe che vi aspettano per scoprire tutti i percorsi che vi porteranno ai luoghi del sogno brembani.

Proseguendo oltre, le meraviglie ammirate ogni anno da migliaia di turisti stranieri, che spesso scordiamo ma che, in giornate con caldo da record, rappresentano un’oasi di riparo dalla calura.

Oggi vi sveliamo 5 Rifugi che non potete perdervi, per giornate indimenticabili.

Rifugio San Marco: a cavallo tra la Valle Brembana e la Valtellina, si snoda l’antica strada Via Priula, che nel lontano 1500 collegava le nostre terre con la città di Venezia. Salendo lungo il passo si raggiunge il Rifugio San Marco 2000.

Rifugio Calvi: è sicuramente tra i più apprezzati e “instagrammati” delle Prealpi orobiche. Situato a cavallo tra Valle Brembana e Valle Seriana, presenta un panorama di raro fascino, circondato da bellissime vette: Pizzo del Diavolo e Diavolino, Grabiasca, Madonnino, Caà Bianca e Poris. Dinanzi, invece, bellissimi e freschi laghi tra cui il Fragabolgia (vedi l’articolo 3 Laghi della Val Brembana per un pic-nic ad alta quota).

Rifugio Laghi Gemelli: affacciato sulle affascinanti dighe dell’omonimo lago, si trova in un’area chiamata “altopiano dei laghi” e, accanto, troviamo Pizzo del Becco, lo stesso che ha ispirato il tagliere di Bù Cheese Bar a Bergamo e domina il paesaggio con ripidi dirupi.

Rifugio Capanna 2000: si trova ai piedi dei 2.512 metri del monte Arera, in un’area privilegiata, particolarmente soleggiata ma fresca e con un panorama mozzafiato. E’ una base perfetta per chi ama alpinismo e escursioni naturalistiche. Cosa lo rende unico? Una vista a 360° delle prealpi bergamasche

Rifugio Benigni: Inaugurato dal CAI Alta Valle Brembana nel 1984, in memoria della scompara di Cesare Benigni nel 1981 sul Pizzo del Diavolo di Tenda. Si trova sulla testata della Valle di Salmurano, vicino al lago Piazzotti.

E ora, mentre scegliete su quale rifugio trascorrerete i vostri week end, ecco la Ricetta della Polenta Taragna orobica Originale con il Formaggio Tipico Branzi FTB:

Ingredienti

Dose per 6 persone

  • 2 litri di acqua in modo da ottenere la polenta morbida adatta alla taragna;
  • 10 grammi di sale grosso;
  • 350-400 grammi di farina di mais vitrei o semivitrei, possibilmente di varietà antiche, coltivati nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio. Laddove rientri nella tradizione è ammessa anche una percentuale di grano saraceno. La quantità di acqua dipende dalla tipologia e dalla granulometria della farina di mais;
  • 300 grammi almeno di Formai de mut dell’Alta Valle Brembana dop, bitto storico presidio Slow Food, Bitto dop o Branzi. La quantità del formaggio dipende dalla sua stagionatura.

Per il condimento

50 grammi di burro soffritto con uno spicchio d’aglio e quattro foglie di salvia (poi rimossi) da versare sulla polenta taragna qualora venga servita come piatto unico.

Procedimento

Mettere l’acqua in un paiolo di rame, di ghisa o in una pentola d’acciaio col fondo spesso e con gli angoli arrotondati e portarla a ebollizione; salarla e versarvi la farina a pioggia, mescolando di continuo affinché non si formino grumi. Portare a cottura per almeno un’ora mescolando al bisogno. Aggiungere acqua calda se risulta troppo densa.

Tagliare il formaggio a pezzetti, abbassare il fuoco al minimo e aggiungerlo alla polenta. Amalgamare bene gli ingredienti fino al loro completo scioglimento (5-6 minuti).

Aggiustare eventualmente di sale e poi servire immediatamente la polenta taragna orobica in ciotole di ceramica o di terracotta, oppure adagiandola su un tagliere.

Qualora costituisca un piatto unico condirla con il burro insaporito con aglio e salvia.

 

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4 Prodotti Orobici di cui Non potrete più fare a meno

Se i piatti della tradizione, da secoli, restano intatti, i loro ingredienti si reinventano, per entrare nella frenetica routine quotidiana, addolcendola… Come? Con un tocco di lifestyle, l’hashtag al posto giusto e il sapore ben concentrato sotto il palato!

Parola di Latteria, frutto di 65 anni di impegno e merito di generazioni che hanno sostenuto il gusto orobico.

Lo chef della Latteria di Branzi lancia il prêt a porter del gusto, smart e perfetto per entrare nella routine di tutti i giorni.

Quattro chicche, per altrettanti momenti della giornata: perché la routine non si divide tra frenesia feriale e stanchezza nei festivi, ma per gusto giusto nel momento esatto.

  1. Yogurt Orobico: dalla raccolta del latte orobico che gli allevatori delle nostre valli ricavano dalla Bruna Alpina Originale, fino alla nostra pastorizzazione. Una piccola parte viene riservata alla produzione dei nostri yogurt. Perfetti per un break al lavoro o per la merenda dell’intervallo per i vostri figli. Buoni come il latte delle nostre montagne, gli yogurt profumano di boschi e ruscelli, limpide sorgenti e Pascoli di altura.
  2. Bésse de Brans: aperitivo con gli amici o snack salato mentre guardate la partita? Ma soprattutto: fritte o alla piastra? Le Bésse sono le rifilature della cagliata che fuoriesce dalle forme tonde in legno, in cui il casaro le depone e pressa appena tolte dalla caldaia. Ne otterrete strisce croccanti e dal sapore intenso.
  3. Fiurit: prodotto esclusivamente due volte alla settimana, il fiurit, o ricotta liquida, nasce dalla prima fioritura del siero, ed è un prodotto tradizionalmente abbinabile alla Polenta e reinventato anche dal nostro chef come…. Dessert! Perfetto per una cena inaspettata a metà settimana.
  4. Botticello: Dolce o salato? Il Botticello prende il proprio nome dalla forma dei contenitori con cui veniva formato nei suoi primi anni di produzione. Lattica a fermentazione naturale, messo nelle tele per far sgrondare il siero, il Botticello è un prodotto spalmabile, utilizzabile con spezie, olio oppure marmellate oppure per preparare la cheesecake.

 

E voi? Quale prodotto del nostro lifestyle scegliete?

 

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#OROBIE: l’hashtag del bello, del buono e del vero

Ciò che rende unica Bergamo, è quella sensazione di avere così vicine le montagne da poterne toccare la punta. E poco importa se alla fine non ci riesci, perché a volte basta uno scatto ben fatto e postato su Instagram per far vivere un senso di libertà.

Strano a dirsi, il mondo dei social sta rendendo ancora più forte il legame tra uomo e tradizione, e su Instagram la community che si raccoglie nell’etichetta #Orobie rappresenta un romanzo fatto di tanti punti di vista e segmenti di interessi, che riportano alle radici dell’East Lombardy.

Chi racconta di sentieri e camminate, chi di momenti nei posti tipici e chi, come noi della Latteria di Branzi, racconta di prodotti di montagna, ricette e scatti di gusto.

La suddivisione temporale dei post di instagram ci ha spinti a dare una guida alla comunità appassionata delle #Orobie, proponendo piatti e prodotti tipici in base alla loro cadenza annuale.

Chi dice Orobie pensa, in primis, alla Polenta Taragna Orobica. Uno dei piatti più rappresentativi, che vede nel Formaggio Tipico Branzi FTB uno dei capisaldi per sua la corretta preparazione. Ogni mese vi accompagneremo in tavola con i grandi abbinamenti della tradizione, spiegandovi come prepararli e ricordandovi anche di taggarli, scegliendoli in base al periodo dell’anno che segue il loro corso naturale per arrivare alle nostre tavole.

Oggi abbineremo la Polenta Taragna Orobica allo Stinco di Vitello, attraverso due ricette originali, da tenere sempre in cucina a portata di mano.

La Polenta Taragna Orobica –  Ricetta Ufficiale:

Ingredienti

Dose per 6 persone

  • 2 litri di acqua in modo da ottenere la polenta morbida adatta alla taragna;
  • 10 grammi di sale grosso;
  • 350-400 grammi di farina di mais vitrei o semivitrei, possibilmente di varietà antiche, coltivati nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio. Laddove rientri nella tradizione è ammessa anche una percentuale di grano saraceno. La quantità di acqua dipende dalla tipologia e dalla granulometria della farina di mais;
  • 650 grammi almeno di Formaggio Tipico Branzi FTB o Formai de mut dell’Alta Valle Brembana dop, bitto storico presidio Slow Food, Bitto dop. La quantità del formaggio dipende dalla sua stagionatura.

 

Per il condimento

50 grammi di burro soffritto con uno spicchio d’aglio e quattro foglie di salvia (poi rimossi) da versare sulla polenta taragna orobica qualora venga servita come piatto unico.

Procedimento

Mettere l’acqua in un paiolo di rame, di ghisa o in una pentola d’acciaio col fondo spesso e con gli angoli arrotondati e portarla a ebollizione; salarla e versarvi la farina a pioggia, mescolando di continuo affinché non si formino grumi. Portare a cottura per almeno un’ora mescolando al bisogno. Aggiungere acqua calda se risulta troppo densa.

Tagliare il formaggio a pezzetti, abbassare il fuoco al minimo e aggiungerlo alla polenta. Amalgamare bene gli ingredienti fino al loro completo scioglimento (5-6 minuti).

Aggiustare eventualmente di sale e poi servire immediatamente la polenta taragna orobica in ciotole di ceramica o di terracotta, oppure adagiandola su un tagliere.

Qualora costituisca un piatto unico condirla con il burro insaporito con aglio e salvia.

 

E per servirla in tavola secondo la tradizione, non scordate di abbinare lo stinco di vitello.

STINCO DI VITELLO

Ingredienti per 6 Persone

2 stinchi di vitello, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 spicchio d’aglio, rametto di rosmarino, burro, sale e pepe.

Preparazione:

Fate rosolare gli stinchi in un tegame con un pezzo di burro, aglio e rosmarino. Bagnate con un bicchiere di vino bianco, aggiungete sale e pepe. Evaporato il vino con fuoco vivace, infornate a calore moderato per circa due ore, ricordandovi di irrorarli ogni tanto con il loro sugo di cottura, altro vino bianco o brodo. Portate in tavola gli stinchi e, a parte, in una salsiera il sugo. Da servire rigorosamente con Polenta Taragna Orobica

Latteria di Branzi  ti aspetta In Baita, a Zogno, in via Grotte delle Meraviglie 14/A (Bg) –  0345 92061 | Siamo aperti da lunedì a domenica con servizio di vendita dei nostri migliori prodotti tipici e nel week end con il servizio di ristorazione.

 

Dolce o Piccante? Formaggio Tipico Branzi

Nuovo appuntamento, nuovo gusto e nuovo formaggio, annoverato tra i Principi delle Orobie. Oggi amici vi parliamo di Branzi (www.latteriadibranzi.it), scatenando oltre alla curiosità anche l’appetito, con una ricetta d’autore che accompagnerà la nostra passeggiata fra le tavole orobiche e i verdi pascoli delle montagne.

Dovete sapere che il nostro formaggio prende il nome dal paese di Branzi (www.latteriadibranzi.it), in alta Valle Brembana, e ha una tradizione secolare. Viene prodotto con latte intero vaccino crudo fatto confluire alla latteria sociale casearia di Branzi. Il sapore è dolce e delicato, o leggermente piccante se il formaggio è invecchiato per più mesi. Ha caratteristiche simili al Bitto Storico, con cui ha condiviso per secoli area di produzione e soprattutto di vendita, ovvero la storica fiera di San Matteo, a Branzi, di fine settembre. La stagionatura media è di 2-3 mesi per il formaggio fresco, 6 mesi per lo stagionato, oltre i 12 mesi per lo Stravecchio.

Ricetta del Giorno

Gnocco Ripieno con fonduta di Branzi FTB

Dosi per 6 persone 1 kg di patate
150 g di farina bianca
1 uovo
50 g di burro
50 g di parmigiano reggiano
100 g di Branzi FTB fresco 60 giorni
40 g di panna
Sale, Pepe

In una casseruola a bagnomaria, far sciogliere il Branzi FTB tagliato a dadini e la panna. Quando il composto sarà ben amalgamato, ritirarlo in un contenitore e raffreddarlo, una volta freddo formare delle palline.
Nel frattempo cuocere le patate e preparare l’impasto degli gnocchi con l’uovo e la farina.
Pronto l’impasto stenderlo e formare con uno stampo dei dischi dove metteremo la fonduta di Branzi FTB e avvolgeremo il tutto.
Una volta pronti, cuocerli in acqua bollente, quando verranno a galla scolarli e condirli con burro fuso e parmigiano.

 

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Capra Orobica e Bruna alpina originale tutelate da due associazioni

capra orobica Nel febbraio 2015 a Prato San Pietro di Cortenova, in Valsassina, allevatori della razza bovina Bruna alpina originale e della capra Orobica hanno dato vita a due associazioni per promuovere le rispettive razze e i loro prodotti. L’operazione era da tempo in gestazione ma è giunta rapidamente in porto anche grazie agli incoraggiamenti ricevuti dall’assessore regionale Fava, il quale aveva indicato nella capra Orobica e nella razza bovina Bruna alpina originale due simboli della montagna lombarda e assicurato il sostegno della regione all’organizzazione di importanti eventi dedicati a queste razze nel periodo Expo. Si sono fatti promotori delle due associazioni allevatori della Valle Brembana, delle valli orobiche valtellinesi e della Valsassina in parte già da tempo in contatto grazie all’iniziativa di valorizzazione dei formaggi “Principi delle Orobie”.

L’Associazione dei produttori di formaggi di sola capra Orobica è stata promossa da Ferdy Quarteroni di Lenna (Bg), presidente, Alfio Sassella di Talamona (So), Enrico Benedetti di Cortenova (Lc), Giuseppe Giovannoni di Cosio Valtellino (So), Martino Colombo di Pagnona (Lc), Ermanno Giardini di Colico (Lc). Raccoglie allevatori che sono al tempo stesso produttori di formaggi e punta apertamente a inserire i “Formaggi di sola capra Orobica” all’interno dei “Principi” (Branzi FTP, Bitto storico presidio Slow Food, Strachitunt Dop, Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana Dop, Agrì di Valtorta presidio Slow Food, Stracchino all’antica presidio Slow Food). L’Associazione ha inoltre ottenuto per i “Formaggi di sola capra Orobica” il riconoscimento di Presidio Slow Food.

L’Associazione lombarda Bruna alpina originale, promossa da Alfio Sassella (So), presidente, Nicolò Quarteroni di Lenna (Bg), Ignazio Carrara di Serina (Bg) intende invece far conoscere l’enorme importanza rivestita da questa razza nel quadro dell’economia e della società della montagna lombarda, e al tempo stesso sollecitare adeguati sostegni per la sua diffusione e l’istituzione del Libro Genealogico. Consapevole che il ritorno della Bruna alpina originale è fondamentalmente legato alla sua valorizzazione economica l’Associazione punta anche alla promozione del latte, dei formaggi e della carne.

Possono aderire all’Associazione dei produttori dei formaggi di capra Orobica anche alpeggiatori (a patto che in alpeggio siano munte solo capre Orobiche), caseifici che ritirano il latte dei soci e lo trasformano in modo separato, produttori di latte che conferiscono ad altri allevatori o ai caseifici. Per aderire all’Associazione della Bruna alpina originale è sufficiente allevare almeno tre capi della razza.

 

 

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